Spartano,
se dopo i 40 ti senti meno spinta del solito — meno energia a sera, meno forza sotto il bilanciere, la pancia che resiste e la voglia che non è più quella — il testosterone c’entra eccome. È l’ormone che ti tiene “in partita”: muscolo, vigore, umore, libido.
La buona notizia è che, prima di pensare a qualsiasi pillola, hai un’enorme leva naturale: come ti alleni, quanto dormi, quanto grasso porti addosso, cosa metti nel piatto. Non sono dettagli, sono i fattori che la ricerca lega davvero ai livelli di testosterone.
In questo articolo ti spiego, senza giri di parole, come aumentare il testosterone in modo naturale dopo i 40: cosa funziona, cosa è fuffa, e da dove partire. Se vuoi prima capire perché questo ormone è così importante per chi si allena, parti da perché il testosterone è un alleato fondamentale.
Il testosterone cala davvero con l’età?
Sì, il testosterone cala fisiologicamente con l’età: dopo i 30-40 anni i livelli scendono in media di circa l’1% l’anno, e la quota di uomini con valori bassi cresce con l’età. È un calo lento e graduale, non un crollo, e soprattutto non è ineluttabile: stile di vita, allenamento, sonno e composizione corporea pesano tantissimo su dove ti collochi. Molti uomini di 50 anni in forma hanno un testosterone migliore di trentenni sedentari e sovrappeso.
Il dato viene da uno studio longitudinale che ha seguito nel tempo centinaia di uomini sani: con l’avanzare dell’età sia il testosterone totale sia quello libero diminuiscono in modo costante, e la percentuale di uomini con valori da ipogonadismo sale a circa il 20% sopra i 60 anni e al 30% sopra i 70 (Harman e colleghi, 2001). Lo stesso studio osserva un punto chiave per noi: il testosterone scende anche all’aumentare dell’indice di massa corporea. Tradotto: più grasso porti addosso, più spingi l’ormone verso il basso.
Quindi sì, l’età conta — ma è solo una parte dell’equazione. La parte su cui puoi agire è molto più grande di quanto credi.
Quali sono i segnali di un testosterone basso?
I segnali più comuni di testosterone basso nell’uomo maturo sono: calo di energia e stanchezza persistente, riduzione della libido e della spinta sessuale, perdita di forza e di massa muscolare, aumento del grasso (soprattutto sull’addome), umore basso o irritabile, sonno peggiore e recupero più lento dagli allenamenti. Sono segnali aspecifici — possono dipendere da altro — quindi, se sospetti livelli bassi, l’unico modo per saperlo davvero è un esame del sangue prescritto dal medico.
Nessuno di questi sintomi, da solo, “fa diagnosi”: la stanchezza può essere poco sonno, la pancia poca dieta, il calo di forza poco allenamento. Ma quando si presentano insieme e in modo persistente, vale la pena indagare. Per capire cosa porta in dote un buon assetto ormonale, leggi i benefici del testosterone.
Il punto pratico: invece di fissarti sul numero, lavora sulle leve che lo alzano in modo naturale. Quelle stesse leve migliorano energia, fisico e umore comunque, esame o non esame.
Come aumentare il testosterone in modo naturale?
Per aumentare il testosterone in modo naturale si agisce su cinque leve, in quest’ordine di importanza: allenarsi con i pesi per costruire e mantenere massa muscolare; abbassare il grasso corporeo in eccesso; dormire bene (7-8 ore); mangiare abbastanza grassi sani e i micronutrienti giusti (zinco, magnesio, vitamina D); gestire stress e alcol. Non esiste il singolo trucco miracoloso: è la somma di queste abitudini, tenute nel tempo, a fare la differenza sui livelli ormonali.
È lo stesso messaggio che ripeto sempre ai miei clienti maturi: il testosterone non si “compra”, si costruisce con lo stile di vita. Le pillole vengono semmai dopo, e solo a supporto. Vediamo le leve una per una.
L’allenamento con i pesi aumenta il testosterone?
Sì: l’allenamento con i pesi è lo stimolo più potente per sostenere il testosterone in modo naturale, perché costruisce e mantiene la massa muscolare, che è strettamente legata a un buon assetto ormonale. Funzionano soprattutto gli esercizi multiarticolari pesanti — squat, stacco, panca, trazioni, military press — con carichi impegnativi (70-85% del massimale), poche ripetizioni e recuperi adeguati. Dopo i 40 questo tipo di allenamento è ancora pienamente efficace: è anzi la cosa più importante che puoi fare per il tuo corpo.
Una revisione sull’allenamento di forza nell’adulto che invecchia conferma che è molto efficace per aumentare forza e massa magra, con una chiara relazione dose-risposta: più volume e intensità (ben gestiti), più adattamento (Peterson e Gordon, 2011). E più muscolo mantieni con l’età, più difendi il tuo metabolismo e il tuo profilo ormonale.
Concentrati sui fondamentali e sul sovraccarico progressivo, organizzati in multifrequenza e cura la tecnica per non farti male. Se devi ricostruire da zero, parti dalla guida come aumentare la massa muscolare. Un avvertimento da uomo a uomo: il troppo storpia. L’eccesso di volume e di cardio, senza recupero, alza il cortisolo e rema contro il testosterone. Stimolo intenso ma sostenibile, non massacro quotidiano.
Il sonno influisce sul testosterone?
Sì, e parecchio: gran parte del testosterone viene prodotto durante il sonno, e dormire poco lo abbassa rapidamente. In uomini giovani e sani, una sola settimana di sonno ridotto a circa 5 ore a notte ha fatto calare il testosterone diurno del 10-15%. Per sostenere l’ormone in modo naturale punta a 7-8 ore di sonno di qualità, con orari regolari: è una delle leve più sottovalutate e, allo stesso tempo, più potenti.
Lo studio è netto: bastano sette notti da 5 ore per spingere il testosterone diurno giù del 10-15% in ragazzi sani (Leproult e Van Cauter, 2011). Se succede a un ventenne in una settimana, immagina l’effetto cumulato di anni di sonno scarso a 45 o 50 anni.
Il sonno è anche il momento in cui il corpo recupera e supercompensa dall’allenamento: dormire bene fa crescere muscolo e ormoni insieme. Per questo do tanto peso alla qualità del recupero e al ritmo circadiano. Chi fatica con il sonno e con i crampi notturni spesso si trova bene con un buon magnesio prima di coricarsi, come MagMax: il magnesio è coinvolto nel rilassamento muscolare e nella qualità del riposo. Anche l’ormone della crescita segue lo stesso ritmo notturno: ne parlo in come aumentare il GH.
Perdere grasso aumenta il testosterone?
Sì: abbassare il grasso corporeo in eccesso è uno dei modi più efficaci per alzare il testosterone in modo naturale. Il tessuto adiposo, soprattutto quello addominale, converte parte del testosterone in estrogeni e tiene l’ormone basso; dimagrendo, questo meccanismo si inverte. Una meta-analisi ha mostrato che la perdita di peso — con la dieta o con la chirurgia bariatrica — aumenta in modo significativo i livelli di testosterone, e più peso si perde, maggiore è il rialzo dell’ormone.
I numeri parlano chiaro: in una revisione di numerosi studi, sia una dieta ipocalorica sia la chirurgia per l’obesità hanno aumentato il testosterone, con il grado di dimagrimento come miglior predittore del rialzo (Corona e colleghi, 2013). E come abbiamo visto, anche lo studio longitudinale sull’età trova testosterone più basso negli uomini con BMI più alto (Harman e colleghi, 2001).
Attenzione però: si dimagrisce con un deficit moderato e tante proteine, non con la fame. Tagliare troppo le calorie e i grassi fa esattamente il contrario, abbassando il testosterone. L’obiettivo è perdere grasso mantenendo il muscolo: il percorso giusto è quello che descrivo in definizione muscolare.
Quali grassi e alimenti sostengono il testosterone?
Il testosterone si costruisce a partire dal colesterolo, quindi una dieta troppo povera di grassi lo penalizza. Per sostenerlo punta ad almeno il 30% delle calorie dai grassi (circa 1 g per kg di peso), includendo fonti animali come carne rossa, uova intere e pesce azzurro, più olio extravergine. Sul piatto non devono mancare gli alimenti ricchi di zinco, magnesio e vitamina D — carne, uova, pesce, frutti di mare, semi — perché sono i micronutrienti più legati alla produzione ormonale.
Su questo il sito ha una posizione netta e fuori dal coro: i grassi sono fondamentali, e le diete low-fat spinte sono un autogol per chi vuole testosterone, energia e muscolo. Approfondisco il tema in diete low-fat. Non significa mangiare unto a caso: significa “cibo cristallino” — carne, uova, pesce, frutta, verdura, tuberi — senza junk food e senza terrore del tuorlo o della bistecca.
Tra i grassi, gli omega-3 del pesce azzurro e dell’olio di fegato di merluzzo meritano un posto fisso per salute generale e articolazioni: ne parlo in omega-3 EPA e DHA. La quantità esatta di grassi e carboidrati va poi tarata sul tuo somatotipo e sulla tua tolleranza.
Servono integratori per aumentare il testosterone?
Gli integratori non sono la prima leva: vengono dopo allenamento, sonno, peso e dieta, e servono soprattutto a colmare carenze. I più sensati riguardano micronutrienti spesso carenti: lo zinco (di cui è riconosciuto il contributo al mantenimento di livelli normali di testosterone nel sangue), il magnesio e la vitamina D, perché correggere una loro carenza può riflettersi sull’assetto ormonale. I cosiddetti “booster” botanici (tribulus, ashwagandha, maca) vanno presi con realismo: la tradizione e alcuni studi li suggeriscono, ma non sono cure miracolose. Se l’alimentazione è nutriente, l’esigenza di integrare si riduce al minimo.
Cosa dice la ricerca sui micronutrienti, in modo onesto:
- Zinco — è un minerale-chiave per l’assetto ormonale maschile; lo zinco contribuisce al mantenimento di normali livelli di testosterone nel sangue (claim europeo riconosciuto). Carne rossa, frutti di mare e uova ne sono ricchi.
- Magnesio — in uno studio di 4 settimane la supplementazione di magnesio ha aumentato il testosterone libero e totale, con effetto maggiore in chi si allenava (Cinar e colleghi, 2011). Utile anche per sonno e recupero.
- Vitamina D — in uomini con vitamina D bassa, un anno di supplementazione ha aumentato il testosterone totale rispetto al placebo (Pilz e colleghi, 2011). Ha senso soprattutto se sei carente, cosa comune in chi vive poco al sole.
Se cerchi un supporto mirato che mette insieme i micronutrienti e i botanici tradizionalmente legati al vigore maschile, sul fronte integratori c’è Spartan Testo: utile come complemento, mai come sostituto delle abitudini di base. Per approfondire le strategie naturali trovi anche i consigli per aumentare il testosterone in modo naturale.
Quanto contano stress e alcol sul testosterone?
Molto: lo stress cronico e l’alcol sono due dei principali “ladri” di testosterone. Lo stress prolungato tiene alto il cortisolo, ormone che lavora in antagonismo con il testosterone; l’alcol, soprattutto in quantità e con regolarità, interferisce con la produzione ormonale e peggiora il sonno. Gestire lo stress (respiro, natura, stacco dal lavoro), limitare gli alcolici e dormire bene sono leve a costo zero che proteggono l’ormone.
Non serve diventare monaci: serve buon senso. Il bicchiere occasionale non rovina nulla, ma il “rituale” quotidiano sì, e il conto lo paghi su sonno, recupero e testosterone. Ne parlo nel dettaglio in alcol e palestra.
Lo stesso vale per il sovrallenamento e per la corsa frenetica perenne: il cortisolo costantemente alto è nemico del muscolo e dell’ormone. Il riposo non è debolezza, è parte del programma.
Quali sono gli errori comuni quando si cerca di alzare il testosterone?
Gli errori più frequenti sono: cercare la pillola miracolosa ignorando sonno, peso e allenamento; tagliare troppo i grassi con diete low-fat; allenarsi troppo e recuperare poco; dormire male cronicamente; e affidarsi a “booster” pubblicizzati come magici. Il testosterone naturale si costruisce con le abitudini di base tenute nel tempo, non con scorciatoie.
- Inseguire l’integratore magico. Nessun booster batte un buon sonno, un peso sano e i pesi pesanti. Gli integratori sono il 10%, non il 90%.
- Avere paura dei grassi. Le diete low-fat spinte abbassano il testosterone: i grassi sani sono materia prima dell’ormone.
- Allenarsi troppo, recuperare poco. Volume e cardio in eccesso senza recupero alzano il cortisolo e affondano l’ormone.
- Trascurare il sonno. È la leva più sottovalutata: dormire poco taglia il testosterone in giorni, non in anni.
- Ignorare il grasso addominale. La pancia non è solo estetica: il grasso viscerale spinge l’ormone verso il basso.
Domande frequenti su come aumentare il testosterone
Quanto tempo ci vuole per aumentare il testosterone in modo naturale?
Alcune leve agiscono in fretta: il sonno influisce nel giro di giorni, come mostra il calo del 10-15% dopo una sola settimana di riposo scarso. Altre richiedono più tempo: perdere grasso e costruire muscolo lavorano su settimane e mesi. In genere, curando sonno, allenamento, peso e dieta insieme, dopo 2-3 mesi noti più energia, spinta e forza. È una maratona di abitudini, non uno scatto.
Gli integratori per il testosterone funzionano davvero?
Dipende. Correggere una carenza di zinco, magnesio o vitamina D può aiutare l’assetto ormonale, e alcuni studi mostrano rialzi del testosterone con magnesio e con vitamina D in chi era carente. I “booster” botanici come tribulus o ashwagandha hanno un supporto più debole e vanno visti come complementi, non come cure. Nessun integratore sostituisce sonno, allenamento e peso sano.
Dopo i 40 si può ancora alzare il testosterone senza farmaci?
Sì. Il calo legato all’età è reale ma lento (circa l’1% l’anno), e lo stile di vita pesa enormemente. Allenarsi con i pesi, perdere il grasso in eccesso, dormire bene e mangiare grassi sani possono spostare i tuoi livelli in modo concreto, anche a 50 anni. La terapia con testosterone è un’altra cosa e la decide il medico: prima si ottimizza tutto il naturale.
Allenare le gambe aumenta il testosterone?
Gli esercizi multiarticolari pesanti che coinvolgono grandi masse muscolari — squat e stacco su tutti — sono lo stimolo allenante più impegnativo, ed è saggio non saltare il “leg day”. Più che cercare il picco ormonale acuto del singolo allenamento, conta l’effetto di lungo periodo: più muscolo costruisci e mantieni, meglio è per il tuo assetto ormonale complessivo.
Quanto devo dormire per il testosterone?
Punta a 7-8 ore di sonno di qualità, con orari regolari. Gran parte della produzione di testosterone avviene durante il sonno, e ridurlo a 5 ore abbassa l’ormone già in una settimana. Se dormi poco per lavoro o stress, è la prima cosa su cui intervenire: rende più di qualsiasi integratore.
I cibi grassi fanno male al testosterone?
Al contrario: i grassi sani sono la materia prima da cui il corpo costruisce il testosterone, e diete troppo povere di grassi lo abbassano. Servono fonti di qualità — uova intere, carne, pesce azzurro, olio extravergine — non fritti e junk food. La regola è almeno il 30% delle calorie dai grassi, dentro un’alimentazione pulita.
In sintesi
Il testosterone cala con l’età, ma quanto cala dipende in larga parte da te. Le leve naturali, in ordine di importanza, sono: allenarti con i pesi per costruire e mantenere muscolo, abbassare il grasso in eccesso, dormire 7-8 ore, mangiare abbastanza grassi sani con i micronutrienti giusti (zinco, magnesio, vitamina D) e gestire stress e alcol. Gli integratori vengono dopo, a colmare carenze, non a fare miracoli. Nessun trucco singolo: è la somma di queste abitudini, tenuta nel tempo, a riportarti spinta, forza ed energia. Dopo i 40 sei in tempo, eccome.
Se vuoi un percorso completo — allenamento, dieta e recupero costruiti per la tua età e il tuo fisico — il protocollo di 90 giorni di Massa da Spartano è il punto di partenza. Prima però fai il test del somatotipo: la personalizzazione parte sempre da lì.
Forza e onore,
Filippo Pagani
Filippo Pagani — Personal trainer certificato CONI; nel 2021 ha ottenuto la certificazione di Menno Henselmans (tra i più importanti esperti di fitness a livello europeo). Con i suoi programmi, tradotti in 4 lingue, ha aiutato oltre 100.000 uomini e donne in tutto il mondo.
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- Come aumentare la massa muscolare
Referenze scientifiche
- Harman SM, Metter EJ, Tobin JD, Pearson J, Blackman MR. Longitudinal effects of aging on serum total and free testosterone levels in healthy men. Baltimore Longitudinal Study of Aging. J Clin Endocrinol Metab. 2001;86(2):724-731. doi:10.1210/jcem.86.2.7219. PMID: 11158037.
- Leproult R, Van Cauter E. Effect of 1 week of sleep restriction on testosterone levels in young healthy men. JAMA. 2011;305(21):2173-2174. doi:10.1001/jama.2011.710. PMID: 21632481.
- Corona G, Rastrelli G, Monami M, et al. Body weight loss reverts obesity-associated hypogonadotropic hypogonadism: a systematic review and meta-analysis. Eur J Endocrinol. 2013;168(6):829-843. doi:10.1530/EJE-12-0955. PMID: 23482592.
- Cinar V, Polat Y, Baltaci AK, Mogulkoc R. Effects of magnesium supplementation on testosterone levels of athletes and sedentary subjects at rest and after exhaustion. Biol Trace Elem Res. 2011;140(1):18-23. doi:10.1007/s12011-010-8676-3. PMID: 20352370.
- Pilz S, Frisch S, Koertke H, et al. Effect of vitamin D supplementation on testosterone levels in men. Horm Metab Res. 2011;43(3):223-225. doi:10.1055/s-0030-1269854. PMID: 21154195.
- Peterson MD, Gordon PM. Resistance exercise for the aging adult: clinical implications and prescription guidelines. Am J Med. 2011;124(3):194-198. doi:10.1016/j.amjmed.2010.08.020. PMID: 21396499.
Disclaimer: i contenuti di questo articolo hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono il parere di un medico o di un professionista sanitario. Il testosterone basso può avere cause mediche: in presenza di sintomi persistenti, patologie o dubbi, consulta un medico prima di intraprendere un nuovo programma di allenamento, alimentare o di integrazione.



48 replies to "Come aumentare il testosterone naturalmente – 20 tecniche che funzionano"
Grazie per i tuoi consigli ora capisco cosa vuol dire mangiare sano e non cibo spazzatura
Francesco
Elimino subito il latte di soia quotidiano! Grazie
Grazie a te Gianni!
Ciao Filippo io faccio pesi da circa tre anni ma grandi risultati nn riesco ancora a vederli..seguo un alimentazione un po’ differente dalla tua.da domani provo a seguirla solo che vorrei averla un po più dettagliata cioè cosa e quanto mangiare a colazione,spuntino,pranzo,secondo spuntino e cena..chiaramente per aumentare la mia Massa.te ne sarei veramente grato.
Non si puo fornire un ‘alimentazione che vada bene per tutti, intanto i consigli che trovi su questo blog sono un buon punto di partenza. Ti consiglio di dare un occhio anche alla mia pagina facebook dove troverai video sull’argomento.
Ciao Filippo, un informazione, si demonizzano molto pane, pasta, fette biscottate ecc anche integrali, ma con cosa si possono sostituire i carboidrati? Grazie mille
Ci sono altre fonti… verdura, frutta, patate, riso e derivati…
Ho letto diverse pagine del tuo blog. Alterni vere e proprie chicche a scemenze colossali smentibili con un minimo di documentazione aggiornata e degne proprio di quei peggiori miti che tu ti vanti di smentire. Esempio delle seconde è proprio il “terrore” per il frumento e la contestuale venerazione per il riso. Il consiglio che hai dato a Claudio è delirante, almeno per come è formulato. Sostituire la pasta con patate e riso per abbassare l’IG? Certo come no ! In un altro universo forse ! La pasta, anche quella bianca (purché al dente), ha un indice glicemico medio-basso; il riso bianco (tranne il basmati) alto; le patate (tranne quelle dolci) alto. La maggior parte della frutta basso, ma alcuni frutti parecchio comuni (banana, melone, anguria) alto. La confettura 100% frutta medio. Le fette biscottate alto? Sì, ma allora certo Claudio vai di derivati del riso! magari tipo le gallette che lo hanno ancora più alto ♂️. Se invece consideriamo il riso integrale allora ok, quello è il meglio in assoluto (riso eh non gallette!), ma piuttosto che il riso bianco (sempre escluso il basmati) è meglio mangiarsi un piatto di zucchero integrale!
Al di là degli studi al riguardo, l’esempio più lampante sono proprio io. Mangio pasta BIANCA 5 pranzi a settimana (170g eh, non 60!), fette biscottate (queste integrali) a colazione e merenda, pane (in genere grano duro o integrale) a cena. Confettura 100% frutta a colazione. Sto al 7,5-8% di massa grassa. Ogni tanto salta fuori il “risaiolo” di turno che si rimpinza tutto il giorno di riso bianco e gallette e mi chiede come faccio ad essere così definito
Claudio: “Ciao Filippo, un informazione, si demonizzano molto pane, pasta, fette biscottate ecc anche integrali, ma con cosa si possono sostituire i carboidrati? Grazie mille”
Io: “Ci sono altre fonti… verdura, frutta, patate, riso e derivati…”
Ora dimmi dove ho scritto che consiglio patate e riso per abbassare l’IG… Al massimo consiglio patate e riso perchè meglio tollerati e senza un pericoloso allergene quale è il glutine, indesiderabile anche nei non celiaci per un elevato numero di ragioni (senza tralasciare i vari anti-nutrienti presenti nei cibi integrali).
Quindi siccome tu con pasta bianca e pane integrale sei all’8% di massa grassa allora significa che quella è la soluzione definitiva per tutti. Questa si che è scienza! (o scenza?)
Ottimo articolo semplice
Ottimo articolo!
Grazie a tutti ragazzi 😉
Io ho una buona struttura ma il min problema è il grasso addominale che non riesco a perdere !! Ho cominciato da tre mesi e ho già perso 27 kg. Ho quasi eliminato il grasso dappertutto ma quello addominale non riesco ad eliminarlo!! Aiutatemi!!!
Ciao Beppe, bisognerebbe vedere la tua dieta. In linea di massima è necessario diminuire ulteriormente i carboidrati e controllare che i livello di vitamina D siano nella norma.
Anche io lo stesso problema .
ma lo sgombro non è un pesce predatore come il Tonno se non erro è più simile al salmone ?
il salmone ho letto da qualche parte che il livello di mercurio è uno tra i più bassi quindi il salmone dovrebbe essere più che consigliato sulle nostre tavole ?
In teoria sia, purtroppo quasi tutto il salmone è di allevamento il che ne fa un alimento da evitare. Lo sgombro ha livelli di mercurio piu bassi del tonno ma più alti del salmone
Ottimi consigli ora me li segno!
Ho fatto anche il test, Filippo, ma su alcune domande avevo più risposte! Non so più che tipo di somatipo sia :((
Ciao Simone,
tieni conto che la maggior parte delle persone hanno un somatotipo dominante, ma anche caratteristiche di altri somatotipi, quindi è assolutamente normale 😉
Grazie mille, ho imparato molto di questo articolo!
🙂
BELLO COME ARTICOLO MI SO SEGNATO UN PO DI COSE, MI PIACE ALLENARMI , MI ALLENO 4VOLTE A SETTIMANA PER 50 MIN. E SO CHE IL TESTO E IL PADRE DI TUTTO QUESTO SPORT,MI CHIEDO SOLTANTO SE ESEGUIRE 15_20 RIPETIZIONI PER 5 SERIE AD ESERCIZIO VANNO BENE..SOLO COSI MI SENTO IL MUSCOLO DISTRUTTO IL GIORNO DOPO..
con 15-20 rip ottieni ipertrofia sarcoplasmatica. Io mi orienterei sulle 6-8 su esercizi base. Ovviamente devi abbinarci una dieta iperproteica…
OK QUINDI ,DEVO ESEGUIRE MAX 8 RIP , SU ESERCIZI DI DEFINIZIONE INVECE TIPO LE CROCI,CHE MI CONSIGLI..
Ottimo articolo.
Caro Filippo,non sono un atleta,però ultimamente ho
Acquistato una panca multifunzione Kettler Multigym.
Potresti gentilmente mandarmi
Una scheda con degli esercizi per come sfruttare al meglio la panca.
Cordiali saluti
The Baker (molti carboidrati).
Ciao Filippo, da poco sto leggendo effetti miracolosi legati ad una pianta asiatica chiamata fieno greco, che sembra essere un toccasana per tanti aspetti. Ad esempio in questo articolo http://www.fienogreco.it/salute/fieno-greco-aumenta-la-libido-degli-uomini/ sembra che possa aumentare in maniera importante il desiderio sessuale. Tu che ne pensi? Ne hai mai sentito parlare?
Sopra la 50ina puo avere una sua utilità. Come il fieno greco ce ne sono altre (maca, tribulus ecc)
Ciao Filippo, avevo provato anche il polline di pino, mi é sembrato di avere degli effetti ottimi (a parte il sapore orribile) specialmente l‘alzabandiera mattutino. Ma dopo averlo riordinato dall‘Inghilterra me l’hanno bloccato in dogana perché “contenente prodotto con effetti ormonali”
Complimenti per l’articolo, scritto veramente bene. Si vede che ne capisci!!
Talmente stimolante che mi sono sorti alcuni dubbi:
1) Il latte (e, più in generale, i latticini) ed il sale come si inseriscono in questo discorso? influiscono sui livelli di testosterone?
2) In alternativa ai carboidrati ad alto indice glicemico (che da come ho capito sono da evitare) cosa è possibile assumere che dia un po’ di “sostanza”? Inoltre, anche il miele è da evitare come la peste come la marmellata?
3) Cosa intendi precisamente per cibi inscatolati? Solo i cibi in lattina o anche in altri tipi di confezioni?
I latticini sono da escludere per diversi motivi Paolo. Per quanto riguarda il testosterone avendo grassi saturi favoriscono la sua produzione ma la ostacolano in altro modo essendo fortemente insulinogenici. Il sale non ha effetti sul testosterone ma ne ha sulle surrenali. Il sodio è necessario per il buon funzionamento di quest’ultime. Bisogna analizzare caso per caso e tieni presente che il sodio c’è già negli alimenti quindi una sua aggiunta con sale da cucina è da valutare.
Grazie Filippo per il tuo articolo! Mi hai fornito informazioni importanti, che molte volte anche i migliori medici ignorano.
Ciao Filippo, quando dici: “sessioni di allenamento veramente intense sollevando pesi pesanti, ma non più lunghe di 45-60 minuti”, sono compresi in questo lasso di tempo anche i tempi di recupero tra serie, ripetizioni ed esercizi, o vanno esclusi? Grazie e complimenti per tutti i tuoi articoli!
Tutto incluso! Grazie!
Ciaooo,ho letto le tue pagine,ho 67 anni e il testo sterone mi ha abbandonato da circa 7 anni,sono vegetariano da 8 e ho usato la pastiglia blu consigliata dall’urologo, ha funzionato per un po ma poi e venuta meno,cercavo un aiuto sano e naturale e penso che mi atterrò ai tuoi consigli,questa e la mia mail se mi scrivi ti scriverò (***) A presto ciaoo.
Non mi stupisco che il testosterone ti abbia abbandonato 1 anno dopo esser diventato vegetariano… 😉
Filippo, avrei una piccola domanda: questa dieta è buona per tenere a bada l’ipotiroidismo? Ho notato che molte delle patologie di cui soffro sono indicate qui (colesterolo basso, insonnia, stress ecc.) e volevo sapere se può essere utile per fare i conti con la sindrome di Ashimoto.
Per la sindrome di hashimoto dovresti bandire completamente cereali e latticini innanzitutto. Integrare poi a dosi importanti la vitamina D. Parlane con il tuo medico.
Filippo ciao,
a 63 anni posso innalzare il livello del mio testosterone con la tua integrazione? Il tribulus può aiutarmi? Attendo una tua sincera risposta. Grazie
Certo che si Giovanni, troppo spesso l’età è usata come scusa… Il tribulus oltre i 50 anni può dare una mano SE E SOLO SE tutto il resto è ottimale per l’aumento del testosterone.
Ciao Filippo,
il P.O.P polvere di ostriche portoghesi è un buon apportatore di zinco o è una bufala
Non conosco il prodotto. Essendo le ostriche ricchissime di zinco probabilmente si. Preferisco comunque carne rossa e uova intere…
Hey Filippo, avrei una domanda da farti, ma prima ho una piccola premessa: io non posso allenarmi in palestra perchè faccio allenamenti di basket in una squadra. Io sono mesomorfo, ho 14 anni e peso circa 57 kg: Quali esercizi sono consigliati da eseguire a casa per una ipertrofia miofibrillare?
Sarebbe bello saperlo! Grazie per tutto quello che fai, il tuo blog dà dei consigli GENIALI!
Grazie davvero.
Intanto ti consiglio di cominciare con del corpo libero che penso ti facciano fare anche a Basket 😉
Ciao Filippo! Sempre io. Alla fine ho dovuto mollare basket perchè gli allenamenti si fanno in luoghi troppo lontani da casa mia e i miei genitori lavorano.
Beh, vado dritto al punto: ho iniziato finalmente a frequentare una palestra e ho una domanda: Secondo te, per quanto tempo dovrei eseguire circuiti, dopo quanto tempo bisognerebbe iniziare a dividere i gruppi muscolari per giorni? Grazie!
(circuiti, intendo giorni in cui esercito tutti i gruppi muscolari del mio corpo*)
I circuiti dovresti abbandonarli fin da subito… -> https://fisicodaspartano.com/blog/come-aumentare-la-massa-muscolare-dieta-allenamento/
grazie mille mi hai fatto risparmiare 1 mese e mezzo con questa risposta!
quindi devo iniziare subito a fare gli esercizi in quel modo. Graziee! 😉
Ciao Filippp leggo sempre con molto interesse i tuoi consigli cercando di seguirli quanto più possibile. Ho 53 anni e ho iniziato a vedere un calo di libido ed erezione non sono vegano nè vegetariano ma da circa un anno ho ridotto al minimo l’assunzione di carne a favore della soia (che dopo aver letto il tuo articolo eviterò magari a favore del fegato) da circa 10 giorni sto prendendo 4 pasticche di PTLPure prima di andare a dormire ma non vedo grossi cambiamenti, leggendo un articolo di un noto endocrinologo ho letto che potrei trovare un maggior beneficio assumendo integratori di vitamina D3 più Zinco più l’Acitil Carnitina cosa ne pensi? E in caso positivo anche tu mi consigliamo di prenderli dovrei continuare con il PTL? Ti ringrazio anticipatamente per la tua disponibilità
Bastano 56 grammi di proteine della soia al giorno per 28 giorni per veder diminuire il testosterone del 20%… (studio https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17416779?fbclid=IwAR23uEt6Gcocil2vfLBYcQgeDq41rty7aMCsvwsYD89LhWXUCV8jiwsSbyE)
Vitamina D, zinco (se mangi poca carne rossa sarai sicuramente carente) e carnitina (idem discorso zinco, meglio l-tartrato) ti daranno sicuramente beneficio per il testosterone.