Avena nel bodybuilding: è davvero così benefica?

Fare BodyBuilding non significa solamente andare in palestra ad allenare il fisico. Esso richiede necessariamente un’alimentazione adeguata al nostro obiettivo, che sia aumentare la massa muscolare o ridurre il grasso corporeo e quindi definirsi.

Se sei attento alla tua alimentazione, avrai già letto in giro che l’avena è un cereale più nutriente rispetto al frumento (grano) e allo stesso tempo più antiossidante.

Tuttavia è importante fare altre considerazioni. Andiamo a vedere…

proprietà-avena

L’avena: questa sconosciuta

L’avena altro non è che un cereale. Senz’altro una delle sue qualità è la ricchezza di fibre, in grado di tenere “basso” (si fa per dire…) il carico glicemico totale del pasto.

Ultimamente l’avena ha riscontrato un enorme successo anche tra le file dei praticanti di body building, anche se questo entusiasmo ha interessato soprattutto i meno esperti, dal momento che consumare regolarmente l’avena per noi natural può portare ad effetti collaterali tutt’altro che piacevoli.

Ma quali sono i motivi per cui questo cereale sta avendo fortuna (anche più del riso)?

I benefici dell’avena

Normalmente dal guru di turno ti viene detto che l’avena ha le seguenti proprietà:

  • Toglie la fame grazie alle fibre – A parte che “toglie la fame” non è un beneficio per tutti, ma 6-8 grammi di fibre per 100 grammi di prodotto possono davvero essere considerate tante? Il quantitativo di fibre dei cereali, rispetto alla quantità che se ne dovrebbe mangiare, è IRRILEVANTE.
    Le vere fonti di fibre nella dieta sono frutta e verdura, STOP. Non dimenticarlo.
  • Assenza di grassi – E questo sarebbe un beneficio? Eh, no. Senza i giusti grassi, gli ormoni che entrano in gioco nell’aumento della massa muscolare, semplicemente non potrebbero formarsi.
  • E’ ricca di proteine –  Stesso discorso delle fibre, ma anche peggio: i cereali sono fonti ridicole di proteine. Senza contare poi che l’assimilabilità degli aminoacidi dei cereali è molto più bassa rispetto agli aminoacidi della carne, del pesce e delle uova.
  • Stabilizza l’insulina – Questa è una balla diffusa dai siti di benessere, secondo cui se un cereale ha un indice glicemico più basso di un altro, diventa automaticamente “a basso indice glicemico” e come per magia “stabilizza l’insulina ed è adatto ai diabetici”. In realtà l’indice glicemico dell’avena è nella media (più basso del riso, più alto della quinoa, uguale al farro – Fonte sito Montignac), e quindi una volta che l’avrai assimilata si comporterà come qualsiasi altro cereale: ti farà schizzare la glicemia alle stelle.
  • Possibilità di inserirla nella dieta dei celiaci – Alcuni studi [1] sembrerebbero confermare la possibilità dell’uso dell’avena nelle diete di coloro che soffrono di celiachia. Questa sarebbe una gran bella notizia, il problema è che le proteine dell’avena sono strutturalmente MOLTO simili a quelle del glutine e potrebbero dar luogo a problemi simili.

E’ davvero una buona idea assumere avena?

Normalmente viene consigliata l’avena sotto forma di fiocchi o porridge al mattino.

Da parte mia, se tu fatichi a raggiungere la tua quota di proteine quotidiana e vuoi mettere su un po’ di peso, ti consiglio piuttosto un frullato proteico con whey e crema di mandorle. Semplicemente perché:

  • Contiene proteine OTTIMAMENTE assorbibili;
  • Contiene GRASSI buoni e antiossidanti;
  • Stabilizza gli ORMONI che intervengono nella regolazione dell’appetito;

E tutto questo senza farti schizzare la glicemia alle stelle e senza creare problemi alla tua barriera intestinale (che potrebbero pregiudicare la capacità del tuo intestino di assimilare importanti nutrienti).

Questo è quello che c’era da dire sull’avena nell’alimentazione per il bodybuilding.

Mi rimane una domanda da farti:

“ti piacerebbe bruciare grasso E aumentare la tua massa muscolare allo stesso tempo, senza dover alternare le due fasi?”

Se la risposta è sì, ho creato 3 video di formazione di Bodybuilding Natural che ti spiegano esattamente come ottenere questi risultati.

Per riceverli, completa prima il test del somatotipo qui.

Un caro saluto,

Filippo Pagani

 

Bibliografia
  1. Can oats be taken in a gluten-free diet? A systematic review. Scand. J. Gastroenterol. Vol. 42, No. 2 , pagine 171-178.

8 Comments

  1. Massimiliano 4 settembre 2016
    • Filippo Pagani 5 settembre 2016
  2. Michele 22 febbraio 2017
    • Filippo 27 febbraio 2017
      • Marco 2 settembre 2018
        • Filippo Pagani 3 settembre 2018
  3. Antonio 15 settembre 2018
    • Filippo Pagani 16 settembre 2018

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