Fame di dolci, grassi o proteine? Eccole spiegate

Fame

Lo stimolo della fame è qualcosa che per la maggior parte delle persone rimarrà per sempre un mistero.

Ma oggi non voglio parlarti di “fame nervosa” e “fame finta”, che possono andare bene su qualche rivista di diete (anche se hanno un loro senso, per carità).

Vediamo invece qualcosa di più tecnico, un sistema che ti può effettivamente tornare utile per capire esattamente di cosa il tuo organismo ha bisogno, e il modo in cui te lo comunica.

O in altre parole, smettere di andare alla cieca ed interpretare male i segnali della fame, e iniziare a nutrirti nel modo giusto per te. O anche, semplicemente, capire da cosa deriva quella maledetta voglia di dolce (che può essere un segnale da non trascurare).

Ti sembra impossibile? Andiamo a capire cosa c’è dietro:

Diversi tipi di fame per diverse esigenze: di carboidrati, di proteine, di grassi e non solo

Se sei solito seguire un’alimentazione equilibrata, dove per equilibrata intendo come minimo il ridurre drasticamente qualsiasi cibo elaborato e affidarti ad alimenti il più possibile vicini a come li trovi in natura, allora ti sarà capitato almeno una volta di avere una “fame selettiva”, cioè indirizzata verso un macronutriente (carbo, pro, fat) in particolare.

Se non ti è mai successo, allora probabilmente ti manca il punto zero, cioè iniziare a mangiare cibo vero.

E dal momento che questo è un blog di bodybuilding natural, il tutto suona piuttosto male.

E’ solo quando elimini il cibo spazzatura dalla tua dieta che l’organismo affina il senso della fame, come del resto qualsiasi altro stimolo che abbiamo migliorato nel corso dei millenni grazie all’evoluzione.

Posto quindi che sai di cosa sto parlando, andiamo a vedere i diversi tipi di fame nel dettaglio e da cosa possono essere causati – e come devi comportarti nei singoli casi, e addirittura avere un’idea dei possibili errori che stai commettendo.

 

Fame di carboidrati (o voglia di dolce) – le cause

Pasta fonte di carboidrati

Avere fame di zuccheri o carboidrati complessi è classico dopo aver eseguito un allenamento aerobico/lattacido e aver bruciato il glicogeno immagazzinato nei muscoli.

Ma possono esserci anche altre cause che meritano la tua attenzione:

  • Dipendenza da esorfine. Tutti i cereali (pasta di grano, riso, mais, ma anche e ancor di più tutti i prodotti da forno) durante la digestione formano morfine, molecole che creano dipendenza e ti spingono a consumarne di più.
  • Instabilità glicemica. Tutti i cibi ad alto indice e carico glicemico, quindi di nuovo i cereali ma tutte le fonti di carboidrati consumate in eccesso, causano un picco della glicemia dopo 1 ora di digestione. Devi infatti tenere a mente che anche i carboidrati definiti “complessi”, una volta digeriti entrano nel sangue sotto forma di glucosio, quindi non diversamente da quelli semplici. Il picco glicemico fa entrare in azione l’insulina, che abbassa drasticamente i livelli di zuccheri del sangue portandoli sotto la norma: con la glicemia nuovamente bassa, ritorna anche il senso di fame.
  • Umore basso e altalenante, che può essere anche dovuto alla carenza di vitamina D. Queste condizioni provocano bassi livelli di serotonina, e l’organismo automaticamente avvia un meccanismo per portarci a mangiare i cibi che ne ripristinano i livelli: la fame di carboidrati.
  • Sovrallenamento o livelli alti di cortisolo (ormone dello stress). In queste situazioni, il corpo richiede zuccheri per ripristinare le scorte di glicegeno all’interno di fegato e muscoli.

 

Fame di proteine

Carne e proteine

Se invece di svegliarti al mattino con la voglia di cornetto e cappuccino al bar come fa il 90% delle persone, ti svegli già in forma e appena senti il primo stimolo di fame vera il tuo primo pensiero è una bistecca, sta andando nella direzione giusta.

La fame di proteine significa anabolismo. Significa sintesi proteica in corso. O in termini pratici, significa che i tuoi allenamenti sono realmente proficui.

E’ lo specchio di alti livelli di ormoni anabolici: testosterone, GH, IGF-1, T3.

 

Fame di grassi

Formaggio e grassi

Hai continuamente fame di cibi grassi? Qui potrebbe esserci un problema. Se nella scala del tuo appetito un pezzo di formaggio ti attira più della carne, può darsi (dipendenza da lattosio a parte) che nella tua dieta manchino i grassi buoni.

In particolare parlo di grassi essenziali. Leggi questo articolo per chiarirti le idee su Omega 3 e Omega 6, quali sono fondamentali e quali da evitare, e dove si trovano le fonti a maggiore biodisponibilità (cioè che garantiscono una migliore assimilazione).

Ma la fame di grassi può indicare necessità di un’altra categoria di nutrienti: le vitamine liposolubili.

Come dice il nome le vitamine liposolubili si trovano solo nei cibi grassi: La vitamina A, E, D, K.

Se non consumi olio extravergine di oliva di ottima qualità oppure frutta a guscio ad esempio, potresti avere bassi livelli di vitamina E.

 

Fame di micronutrienti

In alcuni casi, il senso di fame può addirittura diventare specifico per alcuni nutrienti. Mi riferisco a quando abbiamo il desiderio di verdure o frutta di uno specifico colore, dal momento che sono questi pigmenti (vitamine o antiossidanti) che danno il colore al vegetale.

Se ad esempio ti senti attratto da melone o carote, la tua fame potrebbe essere dettata da un bisogno di betacarotene.

 

Poca fame o molta fame

Infine, la fame varia molto anche per quantità. Qui il discorso è semplice: se hai poca fame, probabilmente in questo momento il metabolismo ha rallentato, magari perché stai abbassando la spesa calorica giornaliera.

Se hai più fame del solito, probabilmente c’è stato un cambio di marcia del tuo metabolismo e/o stai sviluppando sintesi proteica.

 

Per finire

Bene, è tutto. Ho tenuto questa miniguida ridotta all’osso, in modo che fosse pratica e che tu possa riconoscerti subito in una o più di queste situazioni.

Ti consiglio di tenerla sempre a portata di mano perché ovviamente lo stimolo della fame si adatta molto velocemente ad ogni cambio di alimentazione/stile di vita.

E come avrai capito, per avere questi “sensi di ragno” attivi è fondamentale seguire un’alimentazione adatta ad un atleta natural eliminando tutte le schifezze che consciamente o inconsciamente finisci per buttare giù.

 

Ovviamente, alimentazione e allenamento devono essere specifici per il tuo somatotipo, altrimenti molto difficilmente raggiungerai i risultati sperati.

Se ancora non conosci il tuo somatotipo, leggi questo articolo o fai il test.

 

Un caro saluto,
Filippo Pagani

12 Comments

  1. MASSIMO PATRISSI 16 aprile 2016
    • Filippo Pagani 18 aprile 2016
  2. Elena 10 marzo 2017
  3. Davide 2 marzo 2018
    • Davide 2 marzo 2018
      • Filippo Pagani 3 marzo 2018
    • Filippo Pagani 3 marzo 2018
  4. Silvia 29 aprile 2018
    • Filippo Pagani 30 aprile 2018
  5. Silvia 2 maggio 2018

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