Ti hanno fatto le analisi, il colesterolo è “un po’ alto” e il medico ti ha già guardato storto. Nel frattempo tu mangi uova, carne rossa e pesce grasso, come faccio io e come dico ai miei atleti da anni. Domanda legittima: chi si allena al natural deve avere paura del colesterolo?
La risposta breve è no — ma serve capire perché, altrimenti resti in balìa del terrore da bugiardino. Perché nel bodybuilding natural il colesterolo non è il nemico che ti hanno raccontato. Anzi: è la materia prima con cui il tuo corpo costruisce il testosterone.
In questa guida ti spiego, senza allarmismi e senza spacconate, cosa dice davvero la scienza su colesterolo, uova, grassi e testosterone. E soprattutto qual è il vero fattore di rischio da tenere d’occhio dopo i 40 — perché non è quello che pensi.
Il colesterolo alto fa male a chi fa bodybuilding natural?
Nell’uomo sano e attivo, un colesterolo totale un po’ sopra la media non è di per sé un problema: il vero fattore di rischio non è il numero totale, ma l’equilibrio tra le sue frazioni (HDL e LDL) e soprattutto l’ossidazione delle LDL piccole e dense. Guardare solo il totale è come giudicare un allenamento contando quante volte sei entrato in palestra, senza sapere cosa hai fatto dentro.
Il colesterolo è una molecola grassa che il tuo corpo produce da solo, ogni giorno, perché ne ha assolutamente bisogno: serve alle membrane di ogni cellula e — questo è il punto che interessa a noi — è il mattone di partenza degli ormoni steroidei, testosterone compreso. Un corpo senza colesterolo non è un corpo sano: è un corpo morto.
Il problema nasce quando si confonde “colesterolo” con “malattia”. Sono due cose diverse. Un conto è avere un profilo lipidico squilibrato in un contesto di sedentarietà, grasso viscerale e cibo spazzatura. Un altro è avere valori solidi in un uomo che si allena, dorme e mangia cibo vero. Il contesto conta più del singolo numero.
Colesterolo che mangi e colesterolo nel sangue: la differenza che cambia tutto
Il colesterolo che mangi ha un impatto modesto sul colesterolo del sangue: la maggior parte di quello che circola nelle tue arterie lo produce il fegato, che si autoregola riducendo la produzione quando ne introduci di più con la dieta. Ecco perché la vecchia crociata contro le uova è in gran parte crollata.
Per decenni ci hanno detto: “mangi colesterolo, quindi ti si alza il colesterolo”. Semplice, intuitivo… e sbagliato per la maggior parte delle persone. Il corpo umano è un sistema che si regola: quando arriva più colesterolo dal piatto, il fegato ne fabbrica di meno. È un termostato, non un secchio che si riempie.
La prova più chiara arriva proprio dalle uova, l’alimento più demonizzato di tutti. Secondo una revisione pubblicata su PubMed, una grande meta-analisi su oltre 1,7 milioni di persone ha concluso che un consumo moderato di uova (fino a un uovo al giorno) non è associato a un aumento del rischio cardiovascolare[1]. Se il colesterolo alimentare fosse il mostro che ci hanno descritto, quei numeri sarebbero ben diversi. Ne parlo più a fondo nell’articolo sulle uova come superfood per il bodybuilding natural.
Perché al natural il colesterolo è un alleato del testosterone
Il testosterone si costruisce a partire dal colesterolo: è letteralmente la molecola-madre di tutti gli ormoni steroidei sessuali. Tagliare drasticamente grassi e colesterolo dalla dieta significa togliere al corpo la materia prima con cui produce il tuo ormone più importante.
Questa è la parte che il terrore da colesterolo ignora sempre. Il pregnenolone — il capostipite da cui derivano testosterone, DHEA e altri ormoni — nasce dal colesterolo. Meno grassi buoni e meno colesterolo introduci, meno materiale dai alla “fabbrica” ormonale. Per un uomo che dopo i 40 combatte già il calo fisiologico del testosterone, è un autogol clamoroso.
E non è teoria. Uno studio classico ha osservato che i livelli di testosterone a riposo negli uomini correlano positivamente con l’apporto di grassi alimentari, inclusi i grassi saturi e monoinsaturi[2]. Detto in soldoni: gli uomini che mangiavano più grassi tendevano ad avere più testosterone. Al contrario, una meta-analisi di studi d’intervento ha mostrato che le diete low-fat abbassano il testosterone totale e libero, con un effetto ancora più marcato negli uomini di origine europea[3].
Ecco perché sul mio sito trovi una posizione netta contro le diete low-fat spinte: leggila per intero nell’approfondimento sulle diete low-fat. Se vuoi capire quanto il testosterone sia centrale per chi si allena, parti da perché il testosterone è un alleato fondamentale.
Il vero fattore di rischio: ossidazione e LDL piccole e dense
Il parametro davvero importante non è il colesterolo totale, ma quanto le tue LDL sono piccole, dense e ossidate. Sono queste particelle — non il numero sul referto — a essere collegate al rischio cardiovascolare. Un profilo con HDL alte e LDL grandi e “soffici” è molto più protettivo di quanto suggerisca il solo totale.
Immagina le LDL come camion che trasportano colesterolo nel sangue. Quando sono grandi e voluminose, passano tranquille. Quando sono piccole, dense e si ossidano — spesso per colpa di zuccheri, cibi ultraprocessati, oli vegetali raffinati e infiammazione cronica — diventano appiccicose e problematiche. È l’ossidazione il vero guaio, non la presenza del colesterolo.
E qui arriva il dato che ribalta il senso comune. Uno studio randomizzato ha confrontato, in persone con sindrome metabolica, il consumo di uova intere contro un sostituto senza tuorlo, dentro una dieta a carboidrati moderati. Chi mangiava le uova intere ha ottenuto più colesterolo HDL (quello buono), particelle HDL e LDL più grandi, meno LDL piccole e una migliore sensibilità all’insulina[4]. Le uova, cioè, hanno migliorato il profilo proprio nella direzione giusta. Il contrario di quello che temevi.
Grassi buoni, grassi da limitare e il ruolo degli omega-3
Per tenere sano il profilo lipidico non devi eliminare i grassi: devi scegliere quelli giusti da cibo vero — carne, uova, pesce grasso, olio d’oliva, frutta secca — e limitare zuccheri, oli raffinati e ultraprocessati, che sono i veri responsabili dell’ossidazione delle LDL.
La regola che do ai miei atleti è semplice: i grassi devono coprire almeno il 30% delle calorie, e arrivare da fonti che riconosceresti come cibo anche cent’anni fa. In questo quadro gli omega-3 del pesce grasso hanno un ruolo speciale: aiutano ad abbassare i trigliceridi e sostengono la salute cardiovascolare (il claim europeo autorizzato parla di EPA e DHA che contribuiscono alla normale funzione cardiaca, a partire da 250 mg al giorno).
Se non mangi pesce grasso 2-3 volte a settimana, un buon olio di fegato di merluzzo come Vikings Omega è uno dei pochissimi integratori che ha davvero senso nell’ottica “cibo prima, integrazione minimal”. Trovi il quadro completo nell’articolo dedicato a omega-3, EPA e DHA. Sul fronte carne, meglio tagli di qualità: ne parlo negli approfondimenti su carne grass-fed.
Quello che davvero rovina il profilo lipidico non è la bistecca: sono le merendine, le bibite, i fritti industriali e la vita da divano. Aggiusta quelli, prima di avere paura del tuorlo.
Colesterolo e allenamento: cosa cambia dopo i 40
Dopo i 40 l’allenamento coi pesi e uno stile di vita sano sono le leve più potenti sul tuo profilo lipidico: alzano le HDL, migliorano la sensibilità all’insulina e riducono il grasso viscerale, cioè agiscono proprio sui fattori che contano davvero.
Il ferro, dopo i 40, non è solo estetica: è medicina preventiva. Più massa muscolare significa migliore gestione degli zuccheri, meno grasso addominale e un ambiente ormonale più favorevole. Sono tutti fattori che spingono il profilo lipidico nella direzione giusta, molto più di quanto faccia togliere due tuorli dalla frittata.
Questo non significa ignorare i controlli medici. Se hai familiarità per malattie cardiovascolari, valori davvero fuori scala o una diagnosi specifica, il medico ha l’ultima parola e le sue indicazioni vengono prima di qualsiasi articolo. Ma per l’uomo sano che si allena, la strategia è chiara: cibo cristallino, grassi buoni, allenamento serio, sonno e gestione dello stress. Le stesse basi che trovi nel mio piano su come costruire l’alimentazione per la palestra.
In sintesi: il colesterolo non è il nemico del bodybuilder natural. È la materia prima del testosterone e una molecola vitale. Il colesterolo che mangi incide poco su quello del sangue, il vero fattore di rischio è l’ossidazione delle LDL piccole (guidata da zuccheri e ultraprocessati), e le uova intere migliorano il profilo invece di peggiorarlo. Cibo vero, grassi buoni, ferro e controlli medici: il resto è terrore da bugiardino.
Domande frequenti sul colesterolo per chi si allena
Mangiare uova alza il colesterolo?
Nella maggior parte delle persone sane, no. Il fegato riduce la propria produzione quando introduci colesterolo con la dieta. Una meta-analisi su oltre 1,7 milioni di persone non ha trovato un aumento del rischio cardiovascolare con un consumo fino a un uovo al giorno[1]. In alcuni soggetti “iper-responder” i valori possono salire un po’: in quel caso, controlli e buon senso.
Il colesterolo alto abbassa il testosterone?
È il contrario: senza colesterolo non produci testosterone. Il colesterolo è il precursore di tutti gli ormoni steroidei. Sono semmai le diete troppo povere di grassi e colesterolo ad abbassare il testosterone[3], non il colesterolo in sé.
Quale valore devo guardare, oltre al colesterolo totale?
Il rapporto tra le frazioni. HDL alte, trigliceridi bassi e LDL grandi sono segnali positivi. Un totale un po’ alto guidato da HDL elevate è un quadro molto diverso da un totale alto con trigliceridi alle stelle. Chiedi al medico un profilo lipidico completo, non solo il numero unico.
I grassi saturi fanno male al cuore?
La questione è molto più sfumata di come è stata raccontata. Nel contesto di una dieta di cibo vero, allenamento e poco grasso corporeo, quantità ragionevoli di grassi saturi da carne, uova e latticini interi non sono il problema principale. I veri colpevoli dell’infiammazione e dell’ossidazione sono zuccheri e cibi ultraprocessati.
Devo prendere integratori per il colesterolo?
Prima viene lo stile di vita. Allenamento, cibo cristallino e gestione del grasso corporeo fanno la maggior parte del lavoro. Gli omega-3 (dal pesce grasso o da un olio di fegato di merluzzo) sono un supporto sensato per trigliceridi e salute cardiovascolare. Farmaci come le statine sono una decisione medica, non fai-da-te.
Posso mangiare carne rossa se ho il colesterolo un po’ alto?
Sì, con buon senso e qualità. Tagli magri o di buona provenienza, cotture non aggressive, dentro una dieta ricca di verdura, pesce e cibo vero. Il problema non è la bistecca in sé, ma il contorno di patatine, bibite e sedentarietà che spesso l’accompagna.
La linea di Fisico da Spartano
Smettila di avere paura del tuorlo e del colesterolo. Il tuo corpo lo produce apposta, ne ha bisogno, e lo usa per costruire l’ormone che ti tiene forte, lucido e virile dopo i 40.
Concentrati su ciò che conta davvero: cibo vero, grassi buoni, ferro pesante, sonno e gestione dello stress. Tieni sotto controllo zuccheri e spazzatura industriale, fai i tuoi controlli e ascolta il medico quando serve. Il resto è marketing della paura.
Se vuoi un percorso completo — allenamento, alimentazione e mentalità da uomo che ricostruisce il proprio fisico dopo i 40 — dai un’occhiata al mio programma Massa da Spartano e scopri il tuo somatotipo per personalizzare dieta e grassi sulla tua fisiologia.
Ci vediamo in palestra.
— Filippo Pagani
Chi è Filippo Pagani
Personal trainer certificato CONI; nel 2021 ha ottenuto la certificazione di Menno Henselmans, tra i più importanti esperti di fitness a livello europeo. Con i suoi programmi, tradotti in 4 lingue, ha aiutato oltre 100.000 uomini e donne in tutto il mondo a ricostruire il proprio fisico.
Referenze scientifiche
Le informazioni di questo articolo si basano, tra le altre, sulle seguenti fonti (verificate su PubMed):
- Drouin-Chartier J.P. et al. (2020). Egg consumption and risk of cardiovascular disease: three large prospective US cohort studies, systematic review, and updated meta-analysis. BMJ. DOI: 10.1136/bmj.m513
- Volek J.S. et al. (1997). Testosterone and cortisol in relationship to dietary nutrients and resistance exercise. J Appl Physiol. DOI: 10.1152/jappl.1997.82.1.49
- Whittaker J., Wu K. (2021). Low-fat diets and testosterone in men: Systematic review and meta-analysis of intervention studies. J Steroid Biochem Mol Biol. DOI: 10.1016/j.jsbmb.2021.105878
- Blesso C.N. et al. (2013). Whole egg consumption improves lipoprotein profiles and insulin sensitivity to a greater extent than yolk-free egg substitute in individuals with metabolic syndrome. Metabolism. DOI: 10.1016/j.metabol.2012.08.014
Disclaimer: questo articolo ha finalità informative e divulgative e non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. In presenza di valori alterati, familiarità per malattie cardiovascolari, patologie in corso o terapie farmacologiche, consulta il tuo medico prima di modificare l’alimentazione o l’integrazione.



12 replies to "Il colesterolo nella dieta del Bodybuilder Natural – Sfatiamo i miti"
Ho trovato il tuo articolo molto interessante e lo condivido perché sono sicuro interesserà anche altre persone.
bellissimo articolo che mi tranquillizza molto dopo le ultime analisi fatte con aumento del colesterolo totale, anche io pratico bodybuilding.
Grazie
Grazie a te, dacci dentro!
Ciao Filippo,
io ti seguo molto e da circa un mese ho re-impostato la mia dieta seguendo i tuoi consigli ed ho gia ottenuto ottimi risultati (+2kg di massa magra in 4 settimane).
volevo farti una domanda, sto mangiando 8 uova intere al giorno, sono troppe secondo te?
No, considera che sono 40 gr di grassi quindi tieni d’occhio i grassi totali che assumi giornalmente 😉
Che indicativamente quanto dovrebbero essere contando che sono 1.78 per 73.5 kg?grazie mille
Quanti grassi dipende dal tipo di alimentazione che hai impostato. Se è high carb saranno bassi, se è low carb saranno ovviamente più alti…
Ciao Filippo io volevo sapere siccome soffro un po di colesterolo alto anche se faccio un alimentazione sana ,carne solo bianca è anche pochissima niente grassi di nessun genere anche facendo così i sforzi stessi dei pesi fanno alzare il colesterolo oppure lo abbassa così
Se hai il colesterolo alto i problemi sono altri, non è colpa dei grassi animali che alzano il colesterolo ma alzano in egual misura quello ldl e quello hdl.
ciao Filippo, soffro di colesterolo alto, cosa mi consigli per abbassare i valori senza fare uso di molte statine? ho sempre evitato le uova proprio per non avere il problema di peggiorare la situazione ….
Ti consiglio di contattare la dott.ssa Ethel Cogliani esperta in problematiche metaboliche 😉
ciao Filippo, soffro di colesterolo alto, cosa mi consigli per abbassare i valori senza fare uso di molte statine? ho sempre evitato le uova proprio per non avere il problema di peggiorare la situazione ….