Ma sì, son tutte scemenze!!

Eh allora si dovrebbe mangiare tutto biologico…

No, il mercurio nel tonno è una paranoia!

(Citazioni varie).

Il tonno, specialmente quello al naturale, sembra un cibo inventato appositamente per il bodybuilding.

E’ un concentrato di proteine, è magro, costa poco, non deperisce, lo porti in giro e lo apri in un attimo.

Non è facile trovare altri alimenti con queste caratteristiche.

E infatti è un po’ diventato un cibo simbolo del bodybuilding, e in generale di chi va in palestra, accanto ai sempre presenti riso e pollo.

Il problema è che, come al solito, quando si valuta un alimento ci si limita a guardare ai macronutrienti dimenticandosi di numerosi altri fattori che, in maniera pesante influenzano:

  • La nostra salute
  • I risultati in palestra

Quindi, in questo articolo cerchiamo di analizzare il tanto venerato tonno in scatola in maniera critica, che vada oltre al semplice “quanti grammi di proteine contiene”.

 

Di cosa stiamo parlando esattamente?

Il tonno viene pescato, pulito, cotto e inscatolato con acqua e sale.

In questo caso si chiama tonno in scatola al naturale, per distinguerlo da quello che viene inscatolato con olio di semi o di oliva.

Ma a parte il maggior contenuto di grassi del secondo (che può essere un pro o contro a seconda di come hai impostato la dieta), le qualità nutrizionali non cambiano:

  • E’ una fonte di proteine nobili di alta qualità;
  • Contiene iodio e selenio, due minerali non così comuni nelle altre fonti proteiche
  • E’ una buona fonte di vitamine del gruppo B
  • Fornisce 4gr/kg di creatina, una quantità di poco inferiore a quella della carne rossa

Quante proteine?

Il tonno al naturale contiene 25 grammi di proteine ogni 100gr di prodotto, a differenza del tonno fresco che ne contiene 21,5gr.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma com’è possibile questa differenza se sempre di tonno parliamo?

Questo è un malinteso che vedo compiere spesso da ragazzi che non distinguono i valori nutrizionali di uno stesso cibo COTTO e CRUDO (come è capitato nei commenti in questo video).

Infatti, se ti limiti a leggere i valori nutrizionali qui sopra potresti arrivare alla conclusione che il tonno in scatola abbia più proteine del tonno fresco.

Il tonno in scatola è ovviamente cotto, mentre il tonno al banco del pesce è crudo. Questo significa che se pesi il pesce crudo, stai pesando anche l’acqua che verrà poi eliminata durante la cottura… e quindi i valori degli alimenti saranno sfasati.

Sempre per lo stesso motivo, c’è una variazione nel contenuto di lipidi. Se facessi un’analisi nutrizionale del tonno fresco dopo la cottura, ti accorgeresti che l’acqua e parte dei grassi sono andati persi, e quindi il contenuto in percentuale delle proteine è salito.

A parte questa breve digressione (che però sentivo necessario fare), è chiaro come il tonno sia potenzialmente un alimento eccellente per il bodybuilding, a pari del pollo e per i motivi che abbiamo già accennato: molte proteine di alta qualità, comodo da trasportare e consumare, pochi grassi.

Tuttavia, come ho scritto a inizio articolo e come ripeto anche nei miei video gratuiti, gli alimenti vanno valutati nel loro insieme, e non limitandosi al contenuto di macronutrienti.

E purtroppo il tonno presenta degli inconvenienti che dovrebbero limitarlo ad un cibo occasionale, se non a eliminarlo del tutto.

 

Pericolo per la salute e ostacolo ai tuoi risultati #1 – Il mercurio

Come ormai quasi tutti sappiamo il tonno contiene mercurio, un metallo pesante ad elevata tossicità.

Perché proprio il tonno? Essendo un pesce di taglia grossa, ha un ciclo di vita più lungo e si trova all’inizio della catena alimentare – quindi nel corso della sua vita accumula molte più sostanze tossiche nelle sue carni, tra cui il mercurio.

Non esiste un modo per eliminare il mercurio dal tonno, tanto che nemmeno l’organismo umano è in grado di liberarsene (se non molto lentamente… più lentamente di quanto un consumatore di tonno nella media non ne introduca, purtroppo!).

Sì, ma quanto è tossico e quanto invece è tollerabile?

Detto a chiare lettere, il mercurio è tossico a qualsiasi dose. Non significa che sia mortale mangiare 2 scatolette di tonno a settimana, ma nemmeno si può dire che non creino conseguenze.

Il mercurio è tossico per il sistema nervoso e per il sistema endocrino (che si occupa della regolazione ormonale).

Infatti, interferisce con l’attività di ormoni come l’insulina e il testosterone.

Ed è qui che oltre ai problemi per la salute, il mercurio ne porta anche per i tuoi risultati in palestra.

Insulina e testosterone sono due ormoni che giocano un ruolo fondamentale nell’aumento di massa muscolare e nella diminuzione del grasso corporeo.

Tra le altre cose regolano il metabolismo, e il mercurio andando a interferire con la loro attività avrà nette ripercussioni sulle tue prestazioni atletiche e sull’efficienza del tuo organismo di aumentare di massa muscolare e bruciare grasso.

 

Pericolo per la tua salute e ostacolo ai tuoi risultati #2 – Gli interferenti endocrini

Cosa sono gli interferenti endocrini?

Sono delle sostanze che, come dice il nome, interferiscono con l’attività degli ormoni, esattamente come fa il mercurio. Tuttavia, gli interferenti endocrini esistono in moltissime forme.

In particolare li troviamo nei pesticidi, nelle plastiche, nei prodotti industriali, nei cosmetici, nelle vernici, in alcuni tipi di vestiti… e via dicendo.

Gran parte di queste sostanze vengono riversate in mare. Mai sentito parlare dell’isola di plastica (cerca “garbage island” su google se vuoi farti un’idea)?

E’ stato provato come queste sostanze siano cancerogene e abbiano un’attività simile agli estrogeni. Ne ho parlato più volte: più estrogeni, uguale a meno testosterone. Con tutte le conseguenze del caso.

Avendo effetti disregolatori su ormoni come l’insulina e disturbando la tiroide, ostacolano il metabolismo e ti portano inevitabilmente ad ingrassare.

Non è un caso se vengono comunemente definiti “obesogeni”.

Sempre più esperti li collegano alla bassa fertilità dei paesi industrializzati. Paesi industrializzati = maggior attività industriale = maggior utilizzo e dispersione di sostanze chimiche nell’ambiente.

Tutte queste sostanze sono state individuate nel pesce e in quantità importanti nel tonno.

Anche in questo caso quindi, come per il mercurio, pericolosità per la salute e ostacolo al raggiungimento del corpo muscoloso e definito dei nostri sogni.

 

Pericolo per la salute e ostacolo ai tuoi risultati #3 – La contaminazione radioattiva

 

Nessuno ne parla, ma il pericolo è reale. Dietro ogni confezione di pesce pescato in commercio, c’è una sigla che indica la zona di pesca, ad esempio “FAO 71”.

Gli oceani e i mari sono divisi in zone FAO per rendere chiara la provenienza del pesce. Il disastro di Fukushima ha causato la fuori uscita di materiale radioattivo e, purtroppo, il riversamento GIORNALIERO in mare di migliaia di tonnellate d’acqua radioattiva giorno dopo giorno.

Anche se molti produttori di tonno in scatola sostengono di non pescare nelle zone dichiarate pericolose (FAO 61, FAO 71), l’ente americano  National Oceanic and Atmospheric Administration, ha rilevato la presenza di tonni “migranti” dal Giappone contaminati da basse dose di sostanze radioattive SULLA WEST COAST (la costa Ovest americana).

I livelli sono stati dichiarati non pericolosi per  la salute ma questo deve farci riflettere. Se sono stati rilevati sulle coste americane significa che tutto l’oceano pacifico è stato contaminato e non consumare pesce pescato in queste zone è una scelta più che sensata.

Livelli bassi non sono pericolosi nell’immediato, ma che ne sappiamo degli effetti sul lungo termine, ad esempio 20-30 anni?

Credo non ci sia bisogno in questo caso di spiegare come il problema radiazioni risulti un pericolo per la tua salute e per i tuoi risultati in palestra.

 

Infine…

Credo che dopo questi fatti sia chiaro come le considerazioni sui macronutrienti e la comodità di consumare il tonno passino in secondo piano.

Non ci sono davvero motivi per assumere questo alimento, se poi pensiamo che tutti i suoi vantaggi sono comunque rintracciabili in molte altre fonti proteiche.

Cibi ricchi di vitamine, minerali e proteine di alta qualità non mancano, e se la comodità di aprire una scatoletta rimane un punto indiscutibile… è anche vero che cuocere due fettine di manzo magro non ci rovina i piani per la giornata.

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Filippo Pagani

Creatore di Fisico da Spartano

 

P.S. Hai già scaricato i miei video gratuiti personalizzati per il tuo somatotipo?

Se la risposta è no, clicca l’immagine qui sotto:

 

Bibliografia

Valori nutrizionali del tonno al naturale: http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=123550&quant=100

Valori nutrizionali del tonno fresco:

http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=123500&quant=100

http://www.nutrizioneesalute.it/medicina-per-tutti/index.php/creatina

http://www.oggi.it/benessere/diete/2015/02/26/allarme-mercurio-la-classifica-dei-pesci-piu-sicuri/?refresh_ce-cp

http://www.biologiamarina.eu/Interferenti_endocrini.html

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=51847

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/03/i-tonni-rossi-del-pacifico-sono-vettori-della-radioattivita-di-fukushima/250440/

https://swfsc.noaa.gov/textblock.aspx?Division=FRD&id=20593

 

 


Filippo Pagani
Filippo Pagani

Appassionato di Bodybuilding da svariati anni ed esperto in strategie per aumentare la massa muscolare velocemente. Creatore del Programma Fisico da Spartano

    19 Risposte a "Tonno e mercurio: il cibo per eccellenza per il bodybuilding? Posa quella scatoletta!"

    • Eugenio

      Ottimo articolo sono d’accordo!

      • Filippo Pagani

        🙂

    • Maurizio

      Grazie Filippo per queste chicche pillole che ogni tanto ci dispenzi buono a sapersi sapevo che consumare tonno c’è il rischio di assumere mercurio nell’organismo ma che va a intaccare ormoni come insulina e testosterone rendendo vani gli allenamenti e la crescita muscolare lo ignoravo o quantomeno non credevo fosse così rilevante alla luce di quanto dici d’ora in avanti cercherò di consumare meno tonno in scatola

      • Filippo Pagani

        Consumo occasionale! mi raccomando ! 🙂

    • Luigi

      Ciao
      Ottimo articolo
      A me la cosa che più spaventa del tonno in scatola è la lavorazione della scatola in metallo.Viene usato il bisfenolo purtroppo.Sarebbe utile vedere quali Marche utilizzino scatolette smaltate

      • Filippo Pagani

        Esatto Luigi! Non l’ho inserito implicitamente nel problema “interferenti endocrini” quali anche il BPA (bisfenolo) è. Togliendo il bisfenolo rimangono comunque gli altri problemi elencati. Un saluto!

    • leo

      Grande Filippo.. nella mia dieta è piena di pesce 300gr per 3gg tonno e scatolame non è consentito ne in lista. dato che abito in un posto senza mare e riesco solo1gg a comprare pesce “fresco” mi affido spesso a quei bustoni di filetti di merluzzo che riesco a prendere a 7€ al kg. cosa ne pensi di questo alimento? che pesce consigli di mangiare in grandi quantità? io alici fresche.. costano poco,sono magre,nazionali e ciclo di vita breve..

      • Filippo Pagani

        Le alici non sono male come scelta anche per l’elevato contenuto di omega 3 e sali minerali. Per il merluzzo dovresti guardare la zona FAO di pesca e vedere nella mappa sopra riportata se è pescato nel pacifico. In tal caso sarebbe da scartare come alimento. Un saluto!

    • Donatells

      Ma allora quante volte la settimana posso mangiare il tonno in scatola

      • Filippo Pagani

        E’ scritto nell’articolo, OCCASIONALMENTE E PREFERIBILMENTE MAI. 🙂 Ci sono altri pesci altrettanto gustosi e più salutari

    • Gabriele

      Ciao, ho scoperto da poco il tuo sito e sono rimasto sorpreso dalla quantità e qualità delle informazioni riportate. Ora sto seguendo una dieta priva di qualsiasi farina (tranne uno sgarro 1 volta la settimana) e ricca di grassi, insalate, poca frutta e 80/90 gr di proteine al giorno. Mi alleno con i pesi solo una volta alla settimana tutti i gruppi principali (3 serie da 8 di solito, la prima anche 10, la terza 6) e gioco a tennis 3/4 ore alla settimana.
      Sono sufficienti le proteine che assumo? Quali fonti di proteine sono le più indicate secondo te? e le proteine in polvere?
      Io dovrei essere mesomorfo secondo il tuo test infatti se non mi alleno ingrasso facilmente ma la muscolatura si ingrossa abbastanza facilmente nonostante un solo allenamento.
      Grazie mille in anticipo e complimenti per il sito.

      • Filippo Pagani

        Stai facendo una dieta chetogenica di conseguenza sei obbligato a tenere le proteine basse per non uscire dalla chetosi. Non so quanto pesi ma mi sembrano comunque troppo poche. Le migliori fonti proteiche vengono dal cibo. Carne rossa in primis, poi uova di galline ruspanti e pesce pescato non nel pacifico. Qua approfondisco il discorso sui somatotipi -> https://www.youtube.com/watch?v=YXNSE27WBI0&lc=UgzWUGZYfV824aUXhi94AaABAg

        • Gabriele

          Grazie Filippo per la risposta, sono alto 1,82 e peso 85/86 Kg, ho la pancia ma sono abbastanza robusto. Ho fatto il test e sono risultato mesomorfo. Ho spalle larghe ma anche fianchi più larghi della media ma comunque visibilmente più stretti delle spalle.

          • Gabriele

            Grazie Filippo per la risposta, sono alto 1,82 e peso 85/86 Kg, ho la pancia ma sono abbastanza robusto. Ho fatto il test e sono risultato mesomorfo. Ho spalle larghe ma anche fianchi più larghi della media ma comunque visibilmente più stretti delle spalle.

            PS: ma al termine dei video ci sarà modo di avere un tuo programma di allenamento ed una dieta personalizzati?

            • Filippo Pagani

              Al termine dei video parlo di un programma completo che racchiude tutto ciò che serve per raggiungere i massimi risultati(alimentazione, allenamento, stile di vita e integrazione).

    • Enrico

      Ottimo articolo. Vorrei aggiungere un altro aspetto a sfavore del tonno in scatola (e dei cibi in scatola di metallo in generale). Il fatto che l’inscatolamento con cui il cibo rimane a contatto favorisce un trasbordo di metalli, quali in particolare Nichel, dallo scatolame all’alimento stesso. Gli effetti non sono affatto trascurabili, specialmente se si fa un uso frequente di cibo in scatola. Può portare non solo ad intolleranze ma a vere e proprie intossicazioni. Se proprio si vuol consumare il tonno, sarebbe sempre meglio optare per un classico vasetto in vetro. E’ certamente più costoso, ma quantomeno più sicuro da questo punto di vista.

      • Filippo Pagani

        Anche se in vetro permarrebbero gli altri problemi elencati (BPA escluso).

    • Massimo

      Azz! Questo fa parte delle cose che devi sapere ma che non ti piacerà sapere…

      E io che vado pazzo per il tonno in scatola, all’olio di oliva…

      Cosa ne pensi delle sardine invece? Sgombro? Figurano le stesse controindicazioni? A parte zona di pesca, BPA e supercazzole…

      Grazie per le informazioni comunque, sto valutando davvero il tuo programma.

      • Filippo Pagani

        Sgombro e sardine essendo di taglia piccola sono meno inquinati, sono ricchi di omega 3 e sono tra i pesci che consiglio (pescati nel nostro mare) ma se le prendi in scatola…

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