Frutta dopo i pasti? 5 motivi per cui non fa male

frutta dopo i pasti
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Uno dei più grandi miti quando si parla di alimentazione è quello secondo cui mangiare la frutta dopo i pasti possa far male.

Probabilmente avrai sentito dire che faccia ingrassare… che rallenti la digestione… o che provochi la formazione di gas intestinale.

Ma è davvero così?

Assumere la frutta alla fine di un pasto ha realmente tutti questi effetti negativi?

Assolutamente no!

La verità è che la frutta dopo i pasti non solo NON fa male, ma anzi porta diversi benefici.

In questo articolo scoprirai cinque motivi per cui includere la frutta nella tua alimentazione dopo i pasti può portare numerosi vantaggi per il tuo benessere complessivo.

Andiamoli subito a vedere.

1. Frutta dopo i pasti e apporto di Nutrienti Essenziali

La frutta è un alimento a bassa densità calorica e ad alta densità nutritiva. Ciò significa che per 100 grammi di parte edibile, contiene una bassa quantità di calorie e un’elevata quantità di nutrienti.

La frutta infatti è ricca di micronutrienti come vitamine e sali minerali che, pur non apportando energia, intervengono in moltissimi processi biologici che hanno luogo nel nostro organismo e quindi sono fondamentali per il suo corretto funzionamento.

frutta dopo i pasti

Tra le vitamine contenute nella frutta le più importanti sono sicuramente la vitamina A e la vitamina C.

La vitamina A – in questo caso pro-vitamina A trattandosi di beta carotene – svolge numerose funzioni essenziali per l’organismo: è importante nel meccanismo della vista (una sua carenza determina difficoltà nella visione notturna e secchezza oculare), rafforza il sistema immunitario (i bambini con bassi livelli di vitamina A sono più suscettibili a contrarre il morbillo), è coinvolta nello sviluppo di ossa e denti (insieme alla vitamina D), regola la funzione delle ghiandole surrenali (un difetto di questa vitamina comporta una ridotta funzionalità surrenale e una diminuita sintesi di glicogeno), ha un ruolo importante nella produzione del testosterone, interviene nella funzione della tiroide agendo sull’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide (che regola il rilascio degli ormoni tiroidei), è importante per la sintesi proteica, mantiene la salute di pelle, capelli e unghie (una carenza di vitamina A può causare problematiche come pelle secca).

Alcune fonti di vitamina A tra la frutta sono le albicocche, il mango e il melone.

La vitamina A è molto importante, puoi trovare tutti i benefici associati a questo nutriente nel video qui sotto.

Anche la vitamina C assolve a diverse funzioni importanti per il nostro corpo.

Essa interviene nella sintesi del collagene (che migliora la salute della pelle), del neurotrasmettitore noradrenalina e della carnitina (che regola il trasporto degli acidi grassi nei mitocondri dove vengono convertiti in energia), facilita l’assorbimento del ferro di origine vegetale nell’intestino, abbassa i livelli di cortisolo e colesterolo LDL (“cattivo”) e contribuisce alla difesa dell’organismo, agendo come antiossidante e stimolando lo sviluppo e la funzione dei globuli bianchi.

Possiamo trovare la vitamina C in frutti come gli agrumi, i kiwi e i lamponi.

Tra i minerali essenziali presenti nella frutta vi sono ad esempio il magnesio e il potassio.

 Il magnesio interviene nella produzione di energia, nella contrazione muscolare, nell’assorbimento di calcio nelle ossa e nel mantenere alti i livelli di testosterone.

Esso è contenuto nei fichi d’india ma anche in avocado, banana e frutti di bosco.

Il potassio è anch’esso coinvolto nella contrazione muscolare, controlla l’equilibrio di fluidi e minerali all’interno e all’esterno della cellula e regola la pressione sanguigna, con azione opposta a quella del sodio.

Alcuni frutti in cui si può trovare il potassio sono le albicocche e le banane.

A proposito di micronutrienti, nel video qui in basso ti parlo nel dettaglio della loro importanza nel processo di perdita del grasso corporeo.

La frutta dopo i pasti, inoltre, contiene anche antiossidanti che, come sappiamo, contrastano gli effetti dei radicali liberi, legati all’invecchiamento cellulare e alle malattie degenerative.

Ad esempio i mirtilli, le more e i lamponi sono ricchi di antociani, sostanze con proprietà antiossidanti appartenenti alla famiglia dei polifenoli, che sono anche responsabili del colore caratteristico di questi frutti.

Tali sostanze sono in grado di aumentare i livelli di energia migliorando le prestazioni atletiche, proteggere la salute del cuore (riducendo il rischio di infarto) e ritardare l’invecchiamento mentale.

I mirtilli inoltre sono inclusi nella classifica Orac, che raccoglie gli alimenti a più alto potere antiossidante.

Anche il melograno ha un alto contenuto di polifenoli.

Contiene infatti la punicalagina e l’acido punico, degli antiossidanti presenti soltanto nel melograno e che secondo alcuni studi presentano un’azione antiossidante 3 volte superiore a quella del tè verde.

Essi inoltre riducono la fatica durante l’esercizio fisico e aumentano il flusso sanguigno.

I polifenoli sono presenti inoltre nelle mele rosse e aumentano la quantità di batteri intestinali “buoni”, con effetti positivi sulla salute.

I polifenoli delle mele rosse hanno anche la capacità di diminuire la fatica fisica, abbassare i livelli di colesterolo totale e colesterolo LDL (“cattivo”) e ridurre la quantità di grasso viscerale.

Un altro frutto con elevate proprietà antiossidanti è l’uva rossa.

In essa infatti sono contenuti tre dei polifenoli più “potenti” esistenti in natura, cioè gli antociani, il resveratrolo e la quercetina.

Il resveratrolo contrasta il declino cognitivo, mantiene la pressione sanguigna a livelli sani e riduce i livelli di colesterolo LDL (“cattivo”).

La quercetina invece ha l’effetto di aumentare la tolleranza all’esercizio fisico.

I polifenoli dell’uva inoltre abbassano il rischio di problematiche cardiovascolari e aumentano i livelli della cosiddetta “molecole della passione”, che racchiude un gruppo di proteine dette sirtuine, presenti soprattutto nei soggetti giovani e che hanno importanti effetti sui livelli energia, sull’invecchiamento e sulla longevità.

Se vuoi saperne di più sulla molecola della passione e scoprire come aumentarla, ti consiglio di dare un’occhiata al video qui sotto. 

Parlando di molecola della passione, mi sento in dovere di consigliarti Spartan Reds, un integratore alimentare che rappresenta un vero e proprio concentrato di sostanze  che aumentano tale molecola.  È un ottimo alleato per combattere il cosiddetto “black-out cellulare” e ristabilire il naturale equilibrio del tuo corpo.

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Se invece vuoi approfondire ulteriormente l’argomento antiossidanti, guarda il video in basso dove ti spiego come influenzano la crescita muscolare.

Quanto detto finora ci fa capire che consumare frutta dopo i pasti permette di avere un apporto adeguato di micronutrienti e favorire quindi una dieta equilibrata.

2. Fibre per una Buona Digestione

Le fibre sono molecole vegetali appartenenti alla classe dei carboidrati che l’organismo non è in grado di digerire o assorbire, ma la cui presenza nella dieta è essenziale per la nostra salute.

Esse infatti hanno diversi effetti benefici sull’organismo: regolano il transito intestinale (prevenendo stitichezza, emorroidi e diverticolite), riducono il tempo di permanenza nell’intestino delle sostanze nocive, aumentano il senso di sazietà, abbassano l’indice glicemico degli alimenti assunti durante il pasto e limitano la crescita di batteri dannosi per l’intestino.

Alcuni frutti, come mele, pere e lamponi costituiscono ottime fonti da cui assumere fibre.

Ne consegue che consumare frutta dopo i pasti può aiutare a prevenire problematiche intestinali come la stitichezza e in generale migliorare la salute del tuo apparato digerente.

3. Riduzione della Voglia di Dolci

La “voglia di dolce” può avere diverse cause.

Tra queste troviamo una dipendenza da esorfine, cioè molecole che si formano durante la digestione di alimenti come i cereali e che ci inducono ad ingerirne di più.

Un’altra causa può essere un basso tono dell’umore, condizione in cui la scarsa presenza di serotonina spinge l’organismo ad assumere cibi che ne aumentino i livelli.

Se ti capita di avere “voglia di dolce”, la frutta dopo i pasti può essere un’alternativa sana ai dolci raffinati.

La sua dolcezza naturale infatti può soddisfare il desiderio di qualcosa di dolce, senza gli effetti negativi dei carboidrati raffinati (come ad esempio i “picchi glicemici”, che riducono la produzione di testosterone).

frutta dopo i pasti

3.1. Frutta a Basso Contenuto di Zuccheri

Alcuni frutti, come le fragole e i mirtilli, hanno un contenuto di zuccheri più basso rispetto ad altri alimenti dolci.

I mirtilli in particolare contengono circa 5-6 grammi di carboidrati per 100 grammi di parte edibile, caratteristica che, unita alla già citata presenza di antiossidanti, li rende tra i frutti migliori da consumare (come consigliava anche Charles Poliquin, coach di fama internazionale scomparso qualche anno fa).

Pertanto, scegliere frutti come questi può aiutare a controllare l’apporto di zuccheri e a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue.

Per altri dettagli, guarda il video qui sotto in cui ti parlo della frutta migliore da consumare nel bodybuilding.

3.2. Soddisfazione del Palato

Un pasto che ti gratifichi e soddisfi il tuo palato è essenziale per sentirti appagato ed evitare sgarri durante la giornata che possano vanificare i tuoi progressi.

In questo la frutta costituisce un ottimo alleato.

Grazie alla vasta gamma di sapori e consistenze, la frutta ti garantisce un’ottima soddisfazione del palato e al contempo dona una sensazione di sazietà.

Scegliere la frutta dopo i pasti come dessert può essere un modo sano e gustoso per concludere i pasti.

4. Idratazione e Freschezza

Assumere un’adeguata quantità d’acqua ogni giorno è fondamentale per il benessere del nostro corpo.

Mantenere una corretta idratazione infatti facilita la sintesi proteica, favorisce l’eliminazione delle tossine per via renale, aumenta tonicità ed elasticità dei muscoli, lubrifica le articolazioni e previene i crampi muscolari.

La frutta costituisce un’ottima fonte di idratazione, contenendo intorno all’80-90% di acqua, oltre ad una buona quantità di sodio e potassio, fondamentali per regolare l’equilibrio idrico dell’organismo.

L’anguria, per esempio, è costituita per circa il 95% da acqua e questo la rende anche un alimento estremamente saziante.

5. Promozione di Uno Stile di Vita Salutare

In generale, includere nella tua dieta quotidiana la frutta dopo i pasti può essere un modo per promuovere uno stile di vita sano ed equilibrato.

Come già discusso, infatti, la frutta contiene vitamine, sali minerali, fibre e antiossidanti, sostanze essenziali per la nostra salute.

Essa possiede solitamente un basso carico glicemico e un basso indice glicemico (tranne eccezioni come l’anguria, che ha invece un alto indice glicemico) e questo la rende una delle fonti di carboidrati migliori.

Trovi le altre fonti di carboidrati migliori all’interno del video qui in basso.

La frutta inoltre fa parte dei cosiddetti “cibi cristallini” (di cui parlo nel dettaglio in questo articolo), cioè quegli alimenti sani e naturali, che non hanno subito nessuna (o quasi) lavorazione industriale, che possiedono un altissimo valore nutrizionale e un basso apporto calorico e che quindi non devono mai mancare nella nostra alimentazione.

In definitiva, assumere frutta dopo i pasti può essere parte di una strategia generale per aiutarti a mantenere o raggiungere il peso desiderato e migliorare la tua salute complessiva.

Frutta dopo i pasti: Conclusioni

Adesso sai che non c’è alcun motivo di evitare la frutta dopo i pasti.

Al contrario, mangiare frutta può portare numerosi vantaggi per la tua salute, fornendo nutrienti essenziali come vitamine e sali minerali, apportando fibre, riducendo la voglia di dolci, idratando il corpo e promuovendo uno stile di vita sano.

Perciò non esitare a includere la frutta nella tua alimentazione quotidiana e goditi i benefici che può offrire! 

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Bene, per oggi è tutto.

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A presto, Spartano!

Filippo

Filippo Pagani

Filippo Pagani

Attualmente è personal trainer certificato CONI e, nel 2021, ha ottenuto anche la prestigiosa certificazione di Menno Henselmans (uno dei più importanti esperti di fitness a livello europeo). Grazie ai suoi programmi tradotti in 4 lingue ha aiutato oltre 100.000 uomini e donne in tutto il mondo.

    2 replies to "Frutta dopo i pasti? 5 motivi per cui non fa male"

    • Ckris

      Sei grande in quello che fai ragazzo!!!! Top

      • Filippo Pagani

        Grazie!

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