Le braccia sono la prima cosa che guardi quando ti rimbocchi le maniche, e spesso la prima che ti delude. Dopo i 40 il bicipite sembra essersi sgonfiato: alleni, alleni, ma il braccio resta piatto e quella “palla” sotto la pelle non arriva mai. Quasi sempre non è questione di genetica sfortunata — è che alleni i bicipiti con lo stesso curl di sempre, con poco volume, recuperi tirati e zero criterio. La buona notizia è che il bicipite è uno dei muscoli che risponde meglio quando lo carichi nel modo giusto, a qualunque età.
In questa guida ti spiego com’è fatto davvero il bicipite, quali esercizi costruiscono massa, quante serie e ripetizioni servono per crescere, come usare l’angolo del braccio per stimolare punti diversi del muscolo e gli errori che dopo i 40 ti tengono le braccia piccole. Niente trucchi: solo il metodo che funziona per mettere centimetri veri sul braccio.
Com’è fatto il bicipite e perché conta dopo i 40
Il bicipite brachiale, come dice il nome, ha due capi (due “teste”): il capo lungo, all’esterno del braccio, e il capo corto, all’interno. Insieme flettono il gomito e ruotano l’avambraccio (la supinazione, cioè girare il palmo verso l’alto). Sotto e accanto al bicipite lavorano altri due muscoli che fanno volume al braccio: il brachiale (sotto il bicipite, lo spinge in fuori) e il brachioradiale dell’avambraccio. Un braccio grosso non è solo “bicipite”: è bicipite, brachiale e avambraccio che crescono insieme.
Per l’uomo che dopo i 40 vuole rimettersi in forma il braccio è un muscolo strategico anche per la testa: è la parte che vedi crescere prima e che ti ridà fiducia. Ma c’è di più. Con l’età si perde massa muscolare (sarcopenia) e la forza di presa cala: braccia e avambracci allenati significano una stretta di mano salda, oggetti pesanti sollevati senza pensieri e articolazioni del gomito più protette. Allenare i bicipiti, insomma, non è vanità — è forza utile che ti porti nella vita di tutti i giorni.
In breve: per costruire massa sui bicipiti servono esercizi di curl eseguiti bene (curl con bilanciere o EZ, curl con manubri, hammer curl per brachiale e avambraccio), un volume sufficiente (circa 10-15 serie a settimana per le braccia), carichi che ti portano vicino al cedimento sulle 8-15 ripetizioni, recuperi pieni di 2-3 minuti sulle serie pesanti e una frequenza di due volte a settimana. Variando l’angolo del braccio (curl su panca inclinata, curl alla panca Scott) si stimolano punti diversi del muscolo. Dopo i 40 il bicipite cresce ancora: serve criterio, non gioventù.
I migliori esercizi per costruire massa sui bicipiti
Il bicipite si allena con i curl, ma non tutti i curl sono uguali. Ecco i movimenti che mettono massa, con il perché di ciascuno:
- Curl con bilanciere (dritto o EZ) — il costruttore di massa. È l’esercizio base per caricare entrambi i capi con tanto peso. Permette il sovraccarico progressivo meglio di ogni altro curl. Secondo PubMed, uno studio EMG ha confrontato curl con manubri, bilanciere dritto e bilanciere EZ: la variante EZ ha prodotto un’attivazione di bicipite e brachioradiale maggiore rispetto al manubrio, su tutto l’arco del movimento (Marcolin 2018, DOI). Se il bilanciere dritto ti dà fastidio ai polsi — frequente dopo i 40 — l’EZ è la scelta migliore.
- Curl con manubri — supinazione e simmetria. Coi manubri puoi ruotare il polso (supinare) durante la salita, sfruttando appieno la funzione del bicipite. Allenando un braccio per volta correggi anche gli squilibri tra destra e sinistra.
- Hammer curl — braccio spesso. Con la presa a martello (palmi che si guardano) sposti il lavoro su brachiale e brachioradiale: sono loro a dare spessore e larghezza al braccio. Trovi la tecnica completa nella guida dedicata all’hammer curl.
- Curl su panca inclinata e curl alla panca Scott — l’angolo che cambia lo stimolo. Cambiando l’angolo del braccio si allunga o si accorcia il bicipite in partenza, e questo sposta dove cresce di più. Lo spider curl e la panca Scott lavorano il muscolo con il braccio in avanti; il curl su panca inclinata lo allunga col braccio dietro al corpo.
Secondo PubMed, uno studio controllato di 8 settimane ha confrontato proprio due di questi angoli — il curl alla panca Scott (preacher) e il curl su panca inclinata — misurando lo spessore del muscolo in punti diversi: il curl inclinato ha fatto crescere di più la parte alta (prossimale) del bicipite, mentre il preacher ha fatto crescere di più la parte bassa (distale), vicino al gomito (Kassiano 2025, DOI). Tradotto: variare l’angolo del braccio non è un dettaglio da palestrati maniaci — è il modo per riempire il braccio per intero invece che solo a metà.
Quante serie e ripetizioni per far crescere i bicipiti
Qui sta il primo errore di chi ha braccia piccole: troppo poco volume. Il bicipite è un muscolo piccolo, recupera in fretta e tollera (anzi, chiede) un buon numero di serie. Ecco uno schema sensato per l’uomo 40+:
| Obiettivo | Serie × Ripetizioni | Recupero | Frequenza |
|---|---|---|---|
| Massa (ipertrofia) | 3-4 × 8-12 | 2 min | 2 volte/sett. |
| Massa + resistenza (pompaggio) | 3 × 12-15 | 1-1,5 min | 2 volte/sett. |
| Forza di base | 4 × 6-8 | 2-3 min | 2 volte/sett. |
Il numero che conta di più è il volume settimanale totale. Secondo PubMed, una meta-analisi sul rapporto tra volume e ipertrofia ha mostrato una chiara relazione dose-risposta: più serie settimanali per gruppo muscolare, più crescita, con un beneficio che continua a salire avvicinandosi alle 10 e più serie a settimana (Schoenfeld 2017, DOI). Per le braccia, punta a circa 10-15 serie settimanali totali di lavoro diretto, distribuite su due sedute: è la zona dove la maggior parte degli uomini smette di “non vedere risultati”.
Anche il recupero tra le serie pesa. Secondo PubMed, uno studio su uomini allenati ha confrontato recuperi di 1 e di 3 minuti misurando, tra l’altro, lo spessore dei flessori del gomito: i recuperi di 3 minuti hanno prodotto più forza e più ipertrofia rispetto a quelli di 1 minuto (Schoenfeld 2016, DOI). Sulle serie di curl pesante, quindi, non avere fretta: prenditi i tuoi 2-3 minuti. Per altri spunti pratici, vedi anche i 7 consigli per allenare i bicipiti.
Come eseguire il curl senza buttare via lo stimolo
Il curl sembra l’esercizio più facile del mondo, e proprio per questo quasi tutti lo fanno male — soprattutto usando lo slancio. Ecco la tecnica che insegno ai miei clienti:
- Posizione di partenza — in piedi (o seduto), bilanciere o manubri lungo le cosce, braccia tese, gomiti vicini al busto, schiena dritta, addome contratto.
- Sali contraendo il bicipite, non strappando. Il gomito resta fermo al fianco: è il punto fisso attorno a cui ruota l’avambraccio. Se il gomito va avanti, stai usando le spalle.
- Stringi in alto per un istante, sentendo il bicipite contrarsi al massimo. Coi manubri, ruota leggermente il polso verso l’esterno (supinazione) per completare la contrazione.
- Scendi lentamente e in controllo, fino ad allungare bene il braccio. La fase negativa (l’eccentrica) è dove costruisci: non lasciar cadere il peso.
- Niente slancio del corpo — se per “tirare su” il peso devi inarcare la schiena o ondeggiare, è troppo carico. Meglio scendere di peso e farlo pulito.
Come dico sempre ai miei clienti, il bicipite non sa quanti chili hai sul bilanciere: sa solo quanta tensione gli arriva. Dieci ripetizioni controllate con un carico onesto valgono più di sei strappate con un peso che governi solo nei primi due centimetri.
L’angolo del braccio: il dettaglio che riempie il bicipite
Questa è la cosa che separa chi ha braccia “piene” da chi ha solo una pallina al centro. Il bicipite attraversa due articolazioni (spalla e gomito), quindi la posizione della spalla cambia quanto il muscolo è allungato in partenza — e allenarlo da allungato stimola la crescita in modo diverso.
- Braccio in linea col corpo (curl in piedi classico): lavoro bilanciato, è la base.
- Braccio dietro al corpo (curl su panca inclinata, schienale a 45-60°): il bicipite parte molto allungato. Ottimo per la parte alta del muscolo e per quel picco che riempie la maglietta.
- Braccio davanti al corpo (panca Scott, spider curl): il bicipite lavora in posizione accorciata, con grande tensione vicino al gomito. Riempie la parte bassa del braccio e dà continuità tra bicipite e avambraccio.
È esattamente quello che ha mostrato lo studio di Kassiano (DOI): angoli diversi → crescita in punti diversi. La regola pratica per le braccia complete è semplice: nel tuo programma settimanale tieni almeno un curl “neutro” (in piedi o coi manubri), un curl da braccio allungato (inclinata) e l’hammer per brachiale e avambraccio. Così copri tutto il braccio, non un solo pezzo.
Gli errori che dopo i 40 ti tengono le braccia piccole
Questi sono gli errori che vedo più spesso e che frenano la crescita del braccio:
- ✖ Troppo poco volume → tre serie di curl alla fine dell’allenamento non bastano. Le braccia chiedono 10-15 serie settimanali per crescere.
- ✖ Usare lo slancio → se ondeggi col busto, scarichi il bicipite e carichi la schiena. Riduci il peso e isola il movimento.
- ✖ Mezzo arco di movimento → fermarsi a metà, sopra e sotto, dimezza lo stimolo. Allunga in basso, stringi in alto.
- ✖ Sempre lo stesso curl → un solo esercizio colpisce sempre lo stesso punto. Varia angolo e presa per riempire tutto il braccio.
- ✖ Trascurare gomiti e recupero → dopo i 40 i tendini del gomito vanno scaldati e rispettati. Niente carichi a strappo, e dai tempo al muscolo di recuperare.
E ricorda: le braccia crescono col resto del corpo. Un fisico costruito con gli esercizi base (stacco, rematore, trazioni, panca) carica i bicipiti in modo enorme come muscoli di tiro. Se vuoi il quadro completo su come mettere muscolo, leggi la guida su come aumentare la massa muscolare e distribuisci il lavoro in multifrequenza per stimolare il braccio due volte a settimana.
Far crescere i bicipiti dopo i 40 funziona?
Sì, e senza “ma”. La paura comune è che a una certa età il muscolo non risponda più. È una balla. Secondo PubMed, una revisione sull’allenamento contro resistenza nell’adulto che invecchia ha mostrato che il corpo continua a guadagnare forza e massa magra anche oltre i 50 anni, con una chiara relazione dose-risposta tra volume/intensità e risultati (Peterson 2011, DOI). Il bicipite non fa eccezione: se lo carichi con criterio e gli dai abbastanza volume, cresce a ogni età.
Due accortezze per il 40+. La prima: scalda bene gomiti e polsi prima di caricare, e se il bilanciere dritto ti dà fastidio passa all’EZ — i tendini del gomito sono spesso il punto debole a questa età. La seconda: cura il recupero e la materia prima. Il muscolo si costruisce col riposo e con le proteine: punta a circa 2 g di proteine per kg di peso da fonti nobili (carne, uova, pesce), e rispetta i tempi di recupero muscolare. Chi fatica a raggiungere la quota proteica giornaliera spesso si appoggia a una proteina di qualità come Spartan Pro, e chi vuole spingere forza e carichi sui curl pesanti abbina la creatina di Spartan Strength+, uno degli integratori con più evidenza per le prestazioni di forza — sempre a supporto dell’allenamento, non al posto suo. E rispetta i consigli per evitare infortuni: un braccio forte si costruisce nel tempo, non in una settimana.
Domande frequenti sui bicipiti
Quante volte a settimana allenare i bicipiti?
Due volte a settimana è l’ideale per la maggior parte degli uomini 40+. Il bicipite è un muscolo piccolo che recupera in fretta, quindi distribuire il volume su due sedute (invece di concentrarlo in una sola) rende di più. Tieni conto anche del lavoro indiretto: trazioni e rematori caricano i bicipiti, quindi nel conteggio del volume settimanale considera anche quelli.
Meglio bilanciere o manubri per i bicipiti?
Servono entrambi e fanno cose diverse. Il bilanciere (meglio l’EZ se i polsi danno fastidio) permette di caricare più peso e di applicare il sovraccarico progressivo: è il costruttore di massa. I manubri permettono la supinazione completa del polso e correggono gli squilibri tra braccio destro e sinistro. In un buon programma li usi tutti e due.
Quante serie servono per far crescere le braccia?
Circa 10-15 serie settimanali di lavoro diretto per le braccia, distribuite su due allenamenti. È la zona di volume dove la maggior parte degli uomini smette di lamentarsi che “le braccia non crescono”. Meno di così è spesso il vero motivo dei risultati fermi; molto di più rischia solo di affaticare i gomiti senza vantaggi proporzionali.
Perché i miei bicipiti non crescono?
Nella maggior parte dei casi per tre motivi: volume troppo basso (poche serie a settimana), tecnica con troppo slancio (il bicipite riceve poca tensione reale) e poca varietà di angoli (stimoli sempre lo stesso punto). Aggiungi a questo proteine insufficienti e recupero scarso e hai il quadro completo. Sistema queste cose prima di pensare alla genetica.
L’hammer curl allena i bicipiti?
L’hammer curl coinvolge il bicipite, ma sposta gran parte del lavoro sul brachiale (sotto il bicipite) e sul brachioradiale dell’avambraccio. Sono proprio questi muscoli a dare spessore e larghezza al braccio. Per questo l’hammer è un complemento prezioso ai curl classici: ti riempie il braccio dove i soli curl con supinazione non arrivano.
I curl bastano o servono anche gli esercizi base?
I curl sono il lavoro diretto e servono, ma le braccia crescono insieme al resto del corpo. Esercizi come trazioni, rematore e stacco caricano i bicipiti in modo notevole come muscoli di tiro e costruiscono la base di forza su cui poi i curl aggiungono volume. Un braccio grosso nasce da un fisico allenato, non solo da montagne di curl.
Conclusione
Costruire massa sui bicipiti dopo i 40 non richiede trucchi o gioventù: richiede metodo. Carica i curl con buona tecnica, dai alle braccia abbastanza volume (10-15 serie a settimana), varia l’angolo del braccio per riempirlo per intero, rispetta recuperi pieni sulle serie pesanti e allena il braccio due volte a settimana. Aggiungi proteine adeguate e recupero, e il bicipite risponde — a ogni età.
Scalda i gomiti, scegli l’EZ se i polsi si lamentano, e non avere fretta: stai costruendo un braccio che dura. Se cerchi un percorso completo per ricostruire forza e fisico dopo i 40, dai un’occhiata al programma Massa da Spartano e scopri il tuo somatotipo per tarare allenamento e dieta sul tuo corpo.
Forza e onore.
Filippo Pagani
Filippo Pagani — Personal trainer certificato CONI; nel 2021 ha ottenuto la certificazione di Menno Henselmans (tra i più importanti esperti di fitness a livello europeo). Con i suoi programmi, tradotti in 4 lingue, ha aiutato oltre 100.000 uomini e donne in tutto il mondo.
Disclaimer: questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un medico o di un professionista qualificato. Prima di iniziare un nuovo programma di allenamento, soprattutto in presenza di patologie o problemi a gomiti, polsi o spalle, consulta un professionista.
Referenze scientifiche
Marcolin G, Panizzolo FA, Petrone N, et al. (2018). Differences in electromyographic activity of biceps brachii and brachioradialis while performing three variants of curl. PeerJ. PMID 30013836. https://doi.org/10.7717/peerj.5165
Kassiano W, Costa B, Kunevaliki G, et al. (2025). Distinct muscle growth and strength adaptations after preacher and incline biceps curls. Int J Sports Med. PMID 39809454. https://doi.org/10.1055/a-2517-0509
Schoenfeld BJ, Ogborn D, Krieger JW (2017). Dose-response relationship between weekly resistance training volume and increases in muscle mass: A systematic review and meta-analysis. J Sports Sci. PMID 27433992. https://doi.org/10.1080/02640414.2016.1210197
Schoenfeld BJ, Pope ZK, Benik FM, et al. (2016). Longer Interset Rest Periods Enhance Muscle Strength and Hypertrophy in Resistance-Trained Men. J Strength Cond Res. PMID 26605807. https://doi.org/10.1519/JSC.0000000000001272
Peterson MD, Gordon PM (2011). Resistance exercise for the aging adult: clinical implications and prescription guidelines. Am J Med. PMID 21396499. https://doi.org/10.1016/j.amjmed.2010.08.020



2 replies to "BICIPITI: COME COSTRUIRE MASSA MUSCOLARE. I 5+1 ACCORGIMENTI DA METTERE IN PRATICA"
Grazie per questo articolo gratuito!
Sono cliente dal 2020 e ho vari corsi.
Ricordo che nel 2020 acquistai anche “Spalle da Spartano”, e c’era un bonus che spiegava come integrarlo nelle schede di FdS (il corso “storico”).
Anche in Bicipiti e Tricipiti da Spartano ci sarà lo stesso?
Ciao Fabrizio si, ci sarà lo stesso in un prossimo aggiornamento.